Una partita che lascia col fiato sospeso fino all’ultimo istante, un continuo susseguirsi di emozioni con uno sfondo drammatico in una serata che poteva segnare la definitiva caduta di una delle due squadre: Valencia e Real Madrid si spartiscono la posta in palio e lo fanno in un posticipo mozzafiato di Liga che apre con buon gusto il 2016.

Le merengues ad un bivio, costrette a scegliere se comportarsi finalmente da grande o se lasciare ancora una volta dubbi e perplessità. L’avvio di gara non lascia dubbi, il Real c’è: bastano pochi tocchi e un’azione con tacchi e appoggi di prima per portare Benzema davanti al portiere; palla all’angolino basso e 0-1. Mestalla gelato.

Il Valencia però non sa fare la parte della cenerentola, non un’altra partita. La reazione arriva convinta con la salita in cattedra di André Gomes, letteralmente travolgente con le sue cavalcate sulla fascia, e di Dani Parejo, ancora una volta elegante e raffinato nel suo tocco di palla e nella gestione dei ritmi della squadra.

In fase difensiva il Real si distrae con troppa facilità, quasi arrendendosi ad una gara di sofferenza. Il Valencia attacca ma deve aggrapparsi ad una svista dell’arbitro Sanchez Martinez che non vede un netto rigore su Bale per evitare lo 0-2. Sul ribaltamento invece il fischietto murciano ci vede benissimo e sanziona il fallo di Pepe in area di rigore. Dal dischetto Parejo è glaciale e spiazza Keylor Navas portando il punteggio sull’1-1 all’intervallo.

La ripresa ha toni più gravi, la partita sfumature di potenziale drammaticità. Il Valencia vuole fare la gara, sa che il Real è in difficoltà e lo dimostrano le incertezze di Keylor Navas, prudente nel mettere i guantoni su una bomba di Gomes dalla distanza e affannato su un pallone passato all’indietro che poteva costare caro.

Benitez continua a lasciar fuori James e Isco per far entrare Lucas Vazquez al posto di Benzema togliendo di fatto l’unico vero centravanti della squadra. Kovacic, poco lucido, fa un’entrataccia su Parejo e prende un meritato rosso diretto.

Le cose si mettono bene per il Valencia che deve solo trovare il modo di piazzare la zampata del KO: Modric sembra non bastare al Real ma nel momento di maggiore difficoltà la testa di Bale su un calcio piazzato riporta a sorpresa avanti la Casablanca a dieci minuti dalla fine. Tutto finito? No, tutto ancora da vivere.

La reazione dei Che non è rapida, è fulminea: appena 60’’ dopo De Paul scodella in area per Rodrigo, appena rientrato dall’infortunio, che con una torre serve Paco Alcacer, lestissimo a battezzare Keylor Navas.

Le squadre non tirano i remi in barca, anzi: il Real ha ancora su calcio piazzato la chance di tornare in vantaggio ma Bale e Ronaldo si danno fastidio e la palla non si muovo. Sul ribaltamento di fronte Negredo si divora il gol del 3-2 a tu per tu con Navas e i 47.000 valenciani del Mestalla si disperano per la gigantesca chance sciupata.

Finisce 2-2 una partita fantastica che ha regalato tanto spettacolo ma lascia l’amaro in bocca ad entrambe: il Valencia continua a non vincere e mai come questa sera sembrava fattibile l’impresa contro il Madrid. Dall’altra parte Benitez continua a sbagliare tutto: formazione, cambi, mentalità. L’impressione è che l’ex tecnico del Napoli stasera non dormirà sonni tranquilli.