Vite diverse ma un destino simile, con la città del calcio per eccellenza a fare da sfondo ai due protagonisti più improbabili del calcio inglese. Jamie Vary e Billy Sharp non sono esattamente il tipo di eroe che ci si aspetta in una favola a lieto fine: entrambi sono nati nella città dove è stato fondato il primo club di sempre nel 1857, lo Sheffield FC e il calcio è sempre stato nel loro DNA, ma prima di arrivare tra i grandi hanno dovuto sgomitare partendo dal basso.

E le loro storie non si sono mai incrociate negli anni, neppure quando da ragazzini hanno cominciato a tirare calci al pallone partendo dalle squadre della loro città. Vardy, operaio con la testa calda e con un caratterino da non stuzzicare vestiva la maglia dello Sheffield Wednesday, la squadra di cui tutt’ora è grande tifoso; Sharp invece era innamorato perso degli eterni rivali, lo Sheffield United, il club che lo ha cacciato via dopo appena un anno. Il motivo? La sua stazza importante che gli ha regalato l’infelice soprannome di “fat lad from Sheffield”, la stessa scritta che qualche anno dopo ha mostrato proprio ai tifosi delle Blades dopo avergli segnato contro tre gol in tre partite.

Photo by Jan Kruger/Getty Images

Insomma, per Vardy e Sharp la vita non è stata affatto semplice: nessuno avrebbe mai immaginato che due ragazzi partiti dalla città dell’acciaio sarebbero riusciti a riscrivere la storia della Premier League con due imprese storiche che forse nessuno riuscirà mai a superare. Quella dell’attaccante del Leicester è abbastanza facile da indovinare: nel 2016, sotto la guida di Claudio Ranieri, è stato il grande protagonista del primo titolo di sempre della storia delle Foxes, arrivato grazie anche ai suoi tanti gol. In quegli anni era ancora il ragazzo ribelle di Sheffield, ma stagione dopo stagione è riuscito a diventare uno degli attaccanti più prolifici dell’Inghilterra, tanto da vincere il titolo di capocannoniere nella passata stagione.

Photo by Alex Pantling/Getty Images

Più romantica invece la parabola di Sharp, arrivato anche lui tardi nella massima serie. Nel 2015 decide di scendere in League One per giocare nella sua squadra del cuore, lo Sheffield United appunto, e da lì non è più andato via. Dopo aver dominato in Championship per alcune stagioni trascina le Blades nella storica promozione in Premier League: è la prima volta per lui in questo campionato che gli regala il primo gol in assoluto fra i grandi d’Inghilterra al primo tiro tentato verso la porta. “The fat lad”, che nel frattempo è diventato “The fox in the box” (la volpe dell’area di rigore, per la sua capacità di segnare tantissimi gol in quella zona del campo) finalmente ha realizzato il suo sogno, ma nel frattempo è riuscito a disintegrare un record straordinario: Sharp infatti è il giocatore ad aver segnato più gol nell’ultimo secolo nelle leghe professionistiche inglesi, superando con le sue 232 reti anche Wayne Rooney.

L’ultima volta in cui i due ragazzi di Sheffield si sono ritrovati hanno fatto scintille (chiedere alla bandierina distrutta da un calcio rabbioso di Vardy), ma nonostante la rivalità restano accomunati dallo stesso incredibile destino.