Questa sera Manchester City e Borussia Dortmund si sfideranno per il primo atto del loro doppio confronto nei quarti di finale di Champions League, con gli Sky Blues favoriti ma bloccati dalla loro storia. Solo una volta nella loro storia sono riusciti ad arrivare in semifinale quando ancora in panchina siedeva Pellegrini, mentre con Pep Guardiola è sempre mancato il tanto atteso salto di qualità. Monaco, Liverpool, Tottenham e Lione sembravano dover essere ostacoli abbordabili e invece tutti e quattro si rivelarono avversari troppo grandi per la banda allenata dal catalano. I rischi non mancano dunque nemmeno in questa doppia sfida con Håland che rappresenta senza dubbio il principale pericolo per la difesa inglese e con i gialloneri che già in passato hanno teso un brutto tranello al tecnico rivale in occasione del suo debutto in Germania.

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Era l’estate del 2013 e il Bayern Monaco aveva appena dominato il Continente vincendo sia in Patria che in Champions League con Jupp Heynckes e la voglia di continuare a migliorarsi dei bavaresi portò la dirigenza a chiamare forse il miglior allenatore sulla piazza: Pep Guardiola. La curiosità nel vedere all’opera l’allenatore che aveva portato ai trionfi del Barcellona nell’era recente era tanta e le pressioni non mancavano di certo con tutto il mondo che aveva gli occhi puntuati sul Westfalenstadion di Dortmund per la Supercoppa di Germania per uno dei Klassiker più attesi di sempre. I campioni d’Europa avevano in Neuer e Ribéry le assenze più importanti e fu proprio la mancanza del portiere titolare che si fece sentire tremendamente fin dai primi minuti. Una clamorosa papera di Starke permise a Marco Reus di appoggiare a porta di vuota di testa la comoda palla dell’1-0 che fece esultare a gran voce lo stadio. I bavaresi non sembravano essere al meglio e nel primo tempo solo Shaqiri cercò di dare una scossa alla squadra, ma Weidenfeller riuscì a rispondere sempre presente. Nella ripresa si accese però la stella di Arjen Robben che sfruttò alla perfezione un perfetto cross di Lahm per piazzare la palla all’angolino per il pareggio, ma all’improvviso ecco il clamoroso blackout. In due minuti Van Buyten con un tuffo di testa sbagliò porta riportando in vantaggio i padroni di casa e subito dopo uno splendido destro a giro di Gündogan diede il doppio vantaggio ai gialloneri che sembrò togliere qualsiasi speranza di rimonta ai campioni d’Europa. Robben riuscì però a suonare ancora una volta la carica grazie al suo magico sinistro, ma l’undici di Guardiola si scoprì eccessivamente alla ricerca del pareggio permettendo così la fatale ripartenza che diede a Reus la possibilità di segnare la sua doppietta per il 4-2 finale.

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Il Borussia Dortmund aveva così vinto la quarta Supercoppa di Germania della propria storia, ma soprattutto aveva rovinato il tanto atteso di Guardiola sulla panchina del Bayern. Nei suoi tre anni tedeschi arrivarono altrettante Bundesliga, ma i fallimenti nelle tre semifinali di Champions League lasciarono un senso di vuoto e di incompiuto nella sua parentesi teutonica e questa sera i gialloneri hanno tutta l’intenzione di rovinare un’altra serata al tecnico catalano.