Valdebebas tra pochi giorni potrà rivedere finalmente i calciatori del Real Madrid: il Governo spagnolo ha dato il via libera agli allenamenti individuali, ma nel giro di qualche settimana la squadra di Zidane si allenerà di nuovo in gruppo. E in quel gruppo con ogni probabilità ci sarà anche Marco Asensio, il grande assente di questa stagione, out di fatto da agosto per un infortunio grave in un torneo estivo.

In queste settimane il maiorchino è stato di fatto l’unico protagonista del Real, con tanto di una vittoria della Liga di esports nel torneo con gli altri calciatori delle squadre del massimo campionato spagnolo, ma è chiaro che le ambizioni di un calciatore già capace di segnare in una finale di Champions League siano decisamente più alte. Il suo lavoro individuale casalingo è andato avanti con ottimi risultati che di fatto testimoniano il termine del suo calvario e che nel giro di pochi giorni lo depenneranno dalla lista infortunati.

asensio real madrid
(Photo-JOSE JORDAN/AFP via Getty Images)

Pesi, corsa, aerobica: Asensio è a tutti gli effetti un calciatore recuperato che con ogni probabilità prenderà parte al primo allenamento di gruppo gestito da Zidane di questa Fase 2. La lunga assenza però ha fatto in modo che la squadra si adattasse a convivere senza di lui, mai effettivamente un titolare ma comunque una risorsa molto importante. L’incredibile arsenale offensivo delle Merengues, costrette a scegliere solamente due persone tra Vinicius, Bale, Hazard, Lucas Vázquez, Rodrygo e i due Díaz (Brahim e Mariano) per completare il tridente con Benzema rende abbastanza trafficato il reparto dove Asensio dovrà andare a collocarsi.

Per questo l’ex Mallorca potrebbe anche essere il sacrificato del prossimo mercato in una squadra che comunque non smette di guardarsi attorno per l’attacco (Mbappé è continuamente accostato ai Blancos, seppur in ottica sostituzione Benzema). E così Marco Asensio potrebbe diventare un’occasione di mercato per tante squadra alla ricerca di qualità e colpi estemporanei in attacco: l’ideale per una squadra di medio-alta classifica, dimensione alla quale forse il calciatore sarà tristemente costretto ad adattarsi visto il lungo stop e la difficile possibilità di trovare il minutaggio richiesto in un Real che ricomincerebbe la stagione con l’obiettivo dichiarato di vincere la Liga senza la possibilità di sperimentare troppo.

Tutto però è ancora da verificare, in un periodo costellato di punti interrogativi in cui anche il rientro di una possibile star del calcio spagnolo lascia più dubbi che certezze.