Il Vitesse si candida ad essere il terzo incomodo nella lotta per il titolo: il Feyenoord rallenta ancora e la vittoria contro il Psv catapulta i gialloneri in testa all’Eredivisie a pari punti con l’Ajax. Schmidt si arresta dopo un avvio fantastico con il primo ko in campionato e il secondo in pochi giorni: un bagno di umiltà per i Boeren, troppo sicuri e superficiali nelle ultime uscite.

IL PSV SI RIDIMENSIONA: IL VITESSE SI CARICA DI ASPETTATIVE E VEDE LA VETTA

Il Psv chiude nel modo peggiore una settimana non esaltante: il club di Eindhoven viene sconfitto al Philips Stadion dal Granada, in Europa League e soccombe al Gelredome contro il Vitesse, lasciando strada agli avversari che agganciano in vetta l’Ajax. Schmidt scivola per due volte consecutive, perdendo un po’ la sua autorità sulla squadra, troppo distratta in fase difensiva e poco letale in avanti. Nulla è ancora deciso, ma i gialloneri entrano prepotentemente tra le possibili sorprese della stagione, puntando ad un ruolo di outsider per il titolo.

I padroni di casa, con il Feyenoord che zoppica e il Psv che inciampa, ringraziano e salutano, posizionandosi davanti a tutti insieme ai pretendenti alla vittoria finale. Nella gara odierna, i rivali vengono subito messi in riga dopo appena 9 minuti con la rete di Rasmussen imbeccato da un ispirato Wittek: lo stesso giocatore regalerà la palla ad Openda per il definitivo 2-1. Nel mezzo ci prova Boscagli a riaprire il match, ma è una gioia che dura solo 4 giri di orologio. Da sottolineare l’ennesima prova positivia di Philipp Max, autore di un altro suggerimento vincente per un compagno di squadra.

Al triplice fischio è il Vitesse ad esultare, insieme ad uno stadio vuoto ma che avrebbe accompagnato l’impresa con furore. I gialloneri hanno iniziato nel migliore dei modi la stagione con il 5° successo in 6 gare: primo posto con lo stesso passo dell’Ajax che, però, segna a valanga con una superiorità tecnica difficile da colmare. L’unico ko è arrivato proprio dagli ajacidi che si sono imposti per 2-1 alla Johan Cruijff Arena nonostante l’uomo in meno per tutta la seconda parte di gara. A tornare indietro ci si potrebbe mangiare le mani per l’occasione persa: il passo però, rispetto al passato, è buono e il club i potrebbe togliere qualche soddisfazione e perchè no, lottare come l’AZ lo scorso campionato per il titolo.

Tutto altro discorso per il Psv che si sgonfia nel momento migliore: la formazione di Schmidt era ancora imbattuta e stava dominando l’Eredivisie. La sconfitta contro il Granada ha lasciato i suoi strascichi che hanno condizionato anche la gara di oggi insieme a 5 casi accertati di Covid tra i giocatori: tanti errori di attenzioni e una morbidezza eccessiva nei contrasti con una rosa ristretta e tanti titolari assenti. I Boeren perdono su tutti i fronti e si allontanano alla vetta: bisogna essere perfetti per non far scappare l’Ajax e un passo indeciso potrebbe spianare la strada a Ten Hag e ai suoi ragazzi.