Il Vitesse torna a vincere e avvisa la Lazio: 3-0 a Rotterdam

Il Vitesse torna al successo dopo la sconfitta rimediata prima della sosta per le nazionali: i gialloneri volano a Rotterdam e si impongono per 3-0 allo Stadion Woudestein. L’Excelsior viene travolto dalla furia di Arnhem, restando a quota 4 in classifica: balzo in avanti per gli uomini di Fraser che agguantano la momentanea seconda posizione, con l’Ajax, in attesa del match del Psv. Il risultato è un messaggio chiaro per la Lazio che sarà ospite in Olanda, giovedì, per il primo incontro di Europa League.

VITESSE: UN 3-0 COME AVVISO PER I BIANCOCELESTI

La Lazio dovrà stare molto attenta alla sua trasferta ad Arnhem con un Vitesse ritrovato e mai così combattivo come sotto il controllo di Fraser. La partita di Europa League nasconderà più insidie del previsto con i gialloneri spinti dal pubblico del Gelredome e con un calcio nuovo, offensivo ed efficace. Il tecnico non cambia nulla contro l’Excelsior e schiera il classico 4-3-3 con Pasveer in porta, difeso da Buttner, Van der Werff, Miazga e Dabo. Centrocampo con Serero, Foor e Bruns pronti ad aiutare il tridente offensivo con Linssen, Matavz e Castaignos. Dall’altra parte della barricata, i padroni di casa, si presentano con un 4-3-3 a specchio, un po’ meno spinto all’attacco rispetto agli avversari: tra i pali spicca Kristinsson protetto da Fortes, Mattheij, de Wijs e Massop. Il centrocampo composto da Koolwijk, Messaoud e Faik. In avanti il trio Bruins-El Azzouzi-Caenepeel.

Fischio d’inizio e Vitesse subito in avanti con la formazione che arma l’assedio alla roccaforte dell’Excelsior. I padroni di casa si chiudono perferttamente, lasciando pochissimi spazi e riducendo il pensiero di gioco grazie ad un pressing molto asfissiante. Gli ospiti provano a costruire, ma spesso incappano in errori o imprecisioni dovute alla fretta. La prima frazione di gioco è poco entusiasmante e la noia inizia a far da padrona, nonostante le conclusioni da fuori delle due compagini che non riescono ad avvicinarsi in maniera pericolosa alla porta. Al 45′, però, si sveglia Castaignos che raccoglie l’assist di Buttner e deposita in rete l’1-0 che sblocca un incontro complicato. Duplice fischio e tutti negli spogliatoi: doccia fretta per gli undici di Rotterdam.

Nella ripresa il Vitesse sale in cattedra e dilaga sfruttando gli spazi lasciati dall’avversario che ha tentato una sorta di recupero. Proprio dopo 8 minuti dal fischio d’inizio, viene decretato un penalty per gli ospiti, per un fallo veramente inutile: dal dischetto si presenta Matavz che gonfia la rete, portando il suo score a 4 centri in 4 gare di campionato. Nonostante il turnover, i gialloneri prendono il predominio in campo e continuano a martellare la difesa nemica: al 75′ chiude i conti Linssen con il definitivo 3-0. Triplice fischio e match concluso con il terzo successo del Vitesse in 4 incotri, secondo posto in classifica (in attesa del Psv) e, al momento, il secondo miglior attacco della competizione dietro solamente al Feyenoord capolista.

La Lazio dovrà stare molto attenta soprattutto in difesa: Matavz è un attaccante temibile sia per la sua stazza che per i suoi movimento: De Vrij  dovrà fare gli straordinari insieme a Wallace per non concedergli neanche un centimetro di liberta. Sulle fasce massima allerta su Rashica (oggi a riposo per il match di giovedì), Castaignos e Linssen che con le loro accelerazioni possono puntare Radu, Basta o Lukaku e giungere il fondo per il cross per l’attaccante di riferimento. Spesso, grazie proprio al movimento della punta slovena, riescono a far schiacciare la difesa avversaria per poi far servire, l’accorente centrocampista Foor, dall’ala arrivata sul fondo. Anche la difesa, guidata da Kashia (anche lui a riposo) è migliorata molto, con movimenti all’unisono e con un senso della posizione notevolmente migliorato. Il centrale di difesa ha il vizio del gol e sicuramente non cercherà di nasconderlo durante i calcio d’angolo o punizioni offensive. Immobile dovrà sfruttare i succerimenti in velocità: serve dinamismo per rispondere al gioco aggressivo degli avversari e le due ali biancocelesti dovranno disputare una partita gettando il cuore oltre l’ostacolo, bruciando la fascia e regalando i palloni per la punta che non potrà permettersi troppi errori sotto porta.

 

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