Ritorna l’Europa League con un nuovo formato e in un periodo in cui, solitamente, le squadre si stanno allenando per il ritorno dei campionati. Nella sera dove l’Inter, con un netto due a zero, elimina il Getafe e si qualifica ai quarti di finale si giocava anche Shakhtar-Wolfsburg, un match tra due squadre con una filosofia di gioco completamente diversa. Ai ragazzi di Glasner, dopo il due a uno subito nella gara di andata, serviva un miracolo se volevano strappare il pass per le final eight. Missione rimonta decisamente fallita con Weghorst e compagni travolti dalla qualità dei padroni di casa; la stagione del Wolfsburg termina con una sconfitta ma, probabilmente, fare meglio di così era complicato.

Wolfsburg, ricaricare le batterie

Una stagione lunga, complicata e in cui il Wolfsburg ha provato a ritagliarsi un ruolo da protagonista; se in Bundesliga la squadra ci è riuscita con un settimo posto che vale la qualificazione alla prossima Europa League (passando dai preliminari), lo stesso non si può dire nella doppia sfida con lo Shakhtar. Centottanta minuti, tra l’andata e il ritorno sono passati cinque mesi, in cui si è vista la netta differenza tra i due club. I Wölfe hanno provato, specie in casa, a creare qualcosa ma la squadra ucraina si è dimostrata superiore sotto tutti i punti di vista. I ragazzi di Luís Castro hanno messo in campo la maggiore esperienza a livello internazionale e nell’affrontare determinate gare. Pochi rimpianti, dunque, per il Wolfsburg che non avrebbe potuto fare meglio di così; ora la squadra deve ricaricare le batterie in vista di un’altra stagione lunga. Tra poco più di un mese, infatti, il club sarà nuovamente in campo per il primo turno della DFB-Pokal; match di preparazione in vista dei preliminari di Europa League in cui i Wölfe torneranno dopo l’esperienza maturata quest’anno.