Il sabato di Premier League si apriva al Turf Moor tra Burnley e Arsenal. I padroni di casa, senza vittorie dal tredici febbraio (da allora tre pareggi e una sconfitta), avevano bisogno di un risultato positivo se volevano restare il più possibile lontano dal diciottesimo posto occupato dal Fulham. Discorso diverso per i Gunners reduci dal bel successo contro il Leicester e alla ricerca di quei tre punti per non perdere di vista il treno Conference League, la nuova competizione europea che partirà dalla prossima stagione. Partita caratterizzata da numerosi errori: da quello di Pope a quello incredibile di Xhaka. L’uno a uno finale è decisamente più utile al Burnley che conquista un punto importantissimo per la salvezza

Arsenal, Aubameyang non basta

L’ottavo gol di Aubameyang all’Arsenal non basta a conquistare i tre punti; i Gunners, come spesso accade, si sono fatti male da soli. Con la partita in totale controllo ci ha pensato Xhaka a regalare il pareggio ai padroni di casa; un passaggio sciagurato, di difficile comprensione, ha regalato a Wood il pallone dell’uno a uno. Nel finale i ragazzi di Arteta sono stati anche sfortunati (due legni e un rigore non dato) ma i primi trenta minuti della ripresa e le chance sprecate dopo il vantaggio hanno impedito all’Arsenal di ottenere tre punti fondamentali nella corsa alla Conference League. Questo uno a uno, ma più in generale la mancanza di continuità, rischiano di far rimanere i Gunners fuori dall’Europa.

Burnley, un altro passo verso la salvezza

Un pareggio ottenuto, per certi versi, con una buona dose di fortuna: non solo il gol ma anche i due legni colpiti dall’Arsenal in un finale in cui il Burnley si è difeso con le unghie e con i denti. Alla fine, però, è arrivato un punto fondamentale nella lotta alla salvezza. Il diciottesimo posto dista sette punti e il carattere mostrato oggi può essere determinante per la permanenza in Premier League.