Ben 10 anni fa si concretizzò un vero e proprio miracolo nei Paesi Bassi: nella stagione 2009-2010 salì sul tetto d’Olanda uno sconosciuto Twente che, guidato da McClaren, si impose di un solo punto sull’Ajax. I Tukkers alzarono al cielo la loro prima ed unica Eredivisie, sfiorando il bis l’anno successivo, quando si arresero agli ajacidi, conquistando il secondo gradino del podio. Da quel momento in poi si aggiungero in bacheca altri trofei, ma anche una cocente retrocessione e una penalizzazione da parte della UEFA.

IL TWENTE DEI MIRACOLI: DIFESA SOLIDA E ATTACCO CINICO

Quando si parla di Olanda e di Eredivisie è difficile immaginare una formazione vincente al di fuori del Feyenoord, Psv Eindhoven e Ajax: 10 anni fa, invece, ci fu un cambio di rotta con il Twente che si aggiudicò il torneo con un passo da big, chiudendo davanti al club di Amsterdam trascinato a suon di gol da un certo Luis Suarez (capocannoniere con 35 reti). Non bastarono i 106 gol in campionato per poter spodestare dalla vetta i Tukkers, vera rivelazione della stagione con Steve McClaren al timone.

Il Twente, nonostante l’eliminazione dai sedicesimi di Europa League, comandò con autorità tutta la stagione olandese con ben 27 vittorie, solo 2 sconfitte e 5 pareggi: la retroguardia fu la seconda meno perforata con solo 23 reti al passivo, dietro a quella dell’Ajax. L’attacco, invece, non impressionò per realizzazioni, piazzandosi dietro a Psv, Az e sempre al club di Amsterdam. McClaren ha optato sempre per un classico 4-3-3 con Bryan Ruiz trascinatore del reparto (24 realizzazioni e secondo posto nella classifica marcatori) appoggiato da N’Kufo, Stoch e Wellington. Tra le scelte offensive cominciava a mostrarsi anche Luuk de Jong che riuscì a dare una piccola mano per il successo finale: il ragazzo esplose l’anno successivo per poi vincere con continuità con la maglia del Psv. Altri grandi protagonisti furono Tiotè, Rajkovic e Perez a centrocampo, mentre in difesa R. Stam, Tiendalli, Brama.

I Tukkers furono straordinari condividendo il maggior numero di vittorie con l’Ajax (27 successi) e il minor numero di sconfitte con il Psv (2 ko): il Twente riuscì a rimanere in testa fino alla diciassettesima giornata per poi essere scavalcato dai Boeren. I biancorossi, però, non tennero alta la concetrazione e al 25° turno, abdicarono in favore della società di Enschede che non abbandonò più il primo posto. Dopo quell’anno, il Twente mise in bacheca anche 2 Johan Cruijff Schaal e una KNVB Beker, ma non riuscì più ad essere una rivale all’altezza per il titolo, a causa di numerosi problemi finanziari e una squalifica dai campi europei. Con il passare del tempo i debiti aumentarono e nel 2017-2018, il club arrivò ultimo con solo 24 punti, retrocedendo in Eerste Divisie. Un anno di purgatorio fu sufficiente per ritornare nella massima serie olandese con in conti in ordine e un progetto solido di crescita. Gli anni d’oro sono ormai un ricordo, ma nessuno potrà dimenticare quando Enschede fu sul tetto d’Olanda.