Allegri sorride: Leao è l’attaccante che voleva

Rafael Leao attaccante del Milan

Rafael Leao attaccante del Milan Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Gennaio 3, 2026

Rafael Leao non è mai stato un calciatore banale. Oggi, però, sta diventando qualcosa di più: una colonna tecnica e caratteriale del Milan. Silenzioso, poco incline all’autocelebrazione, spesso decisivo senza dare nell’occhio, il portoghese sta vivendo una fase di maturazione che racconta prima l’uomo e poi l’atleta. Dietro l’andatura rilassata e il sorriso disarmante c’è un giocatore che ha imparato a convivere con il peso delle aspettative, senza farsi schiacciare. Il Milan, semplicemente, non può prescindere da lui.

Il lavoro di Allegri: Leao reinventato centravanti

Il principale artefice di questa trasformazione è Massimiliano Allegri, che ha intravisto in Leao caratteristiche adatte a un’evoluzione tattica profonda. Da esterno puro a numero nove atipico. Allegri ha lavorato su movimenti e letture, portando il portoghese a occupare zone centrali del campo, più coinvolte nel gioco. Il nuovo Leao non vive più esclusivamente di strappi e accelerazioni. Ora attacca lo spazio tra i centrali, dialoga con i compagni e prova a essere decisivo anche spalle alla porta, sebbene questo resti un margine di miglioramento. Il gol segnato a Cagliari è l’immagine più chiara del percorso: posizionamento intelligente, distacco dai difensori e freddezza sotto porta. Una rete che certifica la crescita di un giocatore sempre più completo.

Numeri e rendimento: Leao decisivo anche senza essere al top

I dati raccontano una stagione di alto rendimento nonostante le difficoltà. Sei gol in 729 minuti, una media di una rete ogni 121 minuti, numeri che collocano Leao tra i migliori marcatori del campionato. Ancora più significativo se si considera il lungo stop per l’infiammazione all’adduttore destro, che ha limitato le sue armi principali. Rientrato senza la possibilità di forzare accelerazioni e cambi di ritmo, Leao ha comunque lasciato il segno. Questo dimostra una maturità nuova: anche quando non è al massimo della condizione fisica, riesce a incidere. Allegri lo ha sottolineato più volte: al centro dell’attacco è più dentro la partita, più continuo, meno incline a sparire. Il Milan beneficia di questa evoluzione, soprattutto in una stagione segnata da infortuni e rotazioni forzate.

Il no al Bayern Monaco e la scelta del Milan

La crescita di Leao non è solo tecnica. Nello spogliatoio è diventato un punto di riferimento, un leader silenzioso ma affidabile. La paternità dei gemelli ha inciso sulla sua maturazione, rendendolo più responsabile anche fuori dal campo. Nonostante l’interesse concreto del Bayern Monaco, il portoghese ha scelto di non ascoltare sirene estere. Una decisione che pesa, soprattutto in un mercato dove le offerte dei top club europei sono difficili da rifiutare. Leao ha preferito il progetto Milan. Con un contratto in scadenza nel 2028, i dialoghi per il rinnovo sono destinati a entrare nel vivo. Il segnale è chiaro: Leao vuole essere il presente e il futuro rossonero. Il Milan ha già il suo centravanti. E non ha bisogno di cercarlo altrove.

 

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