Juventus, Jonathan David è un problema: Openda anche

Jonathan David Juventus

Jonathan David Juventus Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Gennaio 3, 2026

La Juventus si scopre fragile proprio nel reparto che avrebbe dovuto garantire continuità e ambizioni. La crisi offensiva non è più episodica, ma strutturale. Contro il Lecce dopo l’errore dal dischetto di Jonathan David è arrivata l’ennesima conferma. La Juventus si trova così davanti a un paradosso: due centravanti diversi, stesso problema.

Juventus, emergenza gol: Spalletti senza soluzioni

Luciano Spalletti si ritrova a gestire un attacco povero di certezze e ricco di interrogativi, aggravati dall’assenza di Dusan Vlahovic, fermo ai box e sempre più lontano dal progetto futuro. Il peso creativo ricade quasi esclusivamente su Kenan Yildiz, troppo solo per sostenere l’intero impianto offensivo. Gli esterni, pur offrendo movimento e intensità, non riescono a compensare la mancanza di incisività sotto porta. Il risultato è una Juventus spesso dominante nel gioco, ma inefficace nei momenti decisivi. Spalletti prova a difendere il gruppo, ma i numeri raccontano una realtà impietosa: pochi gol, tante occasioni sprecate e zero alternative affidabili sintesi di una squadra che crea, ma non finalizza, e che fatica terribilmente a trasformare il possesso in pericolosità.

Jonathan David, da investimento chiave a rebus di mercato

Il nome che catalizza le attenzioni è quello di Jonathan David. Arrivato con aspettative altissime e uno status da top player, sta vivendo una stagione complessa. La fiducia sembra evaporata e il peso psicologico appare evidente. L’episodio del rigore fallito allo Stadium ha rappresentato un punto di rottura. David non è in discussione per ciò che rappresenta: un ingaggio pesante, un progetto costruito su di lui e una leadership mai realmente assunta. A gennaio non è prevista una cessione, anche perché la Juventus continua a considerarlo un patrimonio da rilanciare, non da svalutare. Il futuro dell’ex Lille verrà valutato a fine stagione. Il nodo resta uno: David deve dimostrare di reggere la pressione di una grande piazza.

Openda, impatto limitato e aspettative disattese

Se David delude, Loïs Openda non convince. L’attaccante belga era stato individuato come profilo ideale per garantire profondità, velocità e alternative tattiche, ma l’impatto è stato inferiore alle attese. I numeri parlano chiaro: pochi gol, incidenza marginale e difficoltà evidenti nelle scelte finali. Openda fatica a inserirsi nei meccanismi offensivi e poco lucido nei momenti chiave. Il costo dell’operazione, superiore ai 40 milioni, rende inevitabile un giudizio più severo. Spalletti lo alterna, lo prova, lo sostiene, ma al momento il belga non ha cambiato il volto dell’attacco juventino. Nessuno è riuscito a prendersi la squadra sulle spalle. E senza una svolta, l’estate rischia di diventare il vero spartiacque di un progetto che, oggi, davanti, non decolla.

 

Change privacy settings
×