Raspadori, trattativa in salita: a Roma cresce la tensione

Raspadori Goal

Raspadori esulta dopo il goal che porta la partita sul 4 a 0. - @ANSA

Pasquale Luigi Pellicone

Gennaio 6, 2026

La trattativa che potrebbe portare Giacomo Raspadori alla Roma entra nella sua fase più delicata. Quello che fino a pochi giorni fa sembrava un affare ben avviato, ora si è trasformato in un vero e proprio braccio di ferro, fatto di riflessioni, tensioni interne e dubbi personali. A Trigoria si vive un clima di attesa nervosa, mentre il tempo stringe e il mercato di gennaio corre veloce.

Raspadori, trattativa in salita: cresce la tensione a Trigoria

Nelle ultime ore il dossier Raspadori-Roma è diventato centrale nelle discussioni interne del club giallorosso. A Trigoria si è tenuto un lungo vertice di mercato che, secondo indiscrezioni, non sarebbe stato privo di momenti di frizione. La dirigenza sportiva avrebbe infatti sollecitato la proprietà chiedendo maggiore elasticità finanziaria per chiudere operazioni ritenute strategiche in questa finestra invernale. Il nome dell’attaccante azzurro è in cima alla lista delle priorità, ma l’assenza di una risposta definitiva da parte del giocatore sta complicando i piani. Il direttore sportivo Frederic Massara continua a lavorare sotto traccia. La Roma, però, non può permettersi di aspettare all’infinito: servono certezze rapide per non compromettere le alternative già monitorate.

L’offerta della Roma e la linea dell’Atletico Madrid

Dal punto di vista dei club, l’intesa è praticamente definita. Roma e Atletico Madrid hanno raggiunto un accordo di massima basato su un prestito oneroso con diritto di riscatto che, di fatto, si avvicina molto a un obbligo. L’operazione complessiva si aggira intorno ai 20-22 milioni di euro, con un esborso iniziale contenuto e un riscatto fissato su cifre importanti. La posizione dei colchoneros è chiara: l’Atletico non ostacola l’uscita del giocatore, ma pretende condizioni economiche precise. Il club spagnolo considera Raspadori un profilo di valore e non intende svenderlo dopo pochi mesi. L’inserimento di penali e clausole mira proprio a tutelare l’investimento, lasciando però alla Roma una struttura finanziaria sostenibile nel breve periodo.

I dubbi del giocatore che ha la fiducia di Simeone

Il vero nodo resta la volontà del calciatore. Raspadori non ha ancora sciolto le riserve. Da un lato pesa la delusione per uno spazio finora limitato, dall’altro la consapevolezza di godere ancora della stima di Diego Simeone, che non lo ha mai escluso dal progetto tecnico. L’attaccante teme soprattutto un nuovo trasferimento senza garanzie, scenario che potrebbe rallentare ulteriormente la sua crescita. A questo si aggiungono aspetti personali non secondari: la famiglia è ben integrata nella capitale spagnola e il contesto extra-calcistico rappresenta un fattore determinante nelle valutazioni finali. Anche l’aspetto economico incide: resta distanza sull’ingaggio, con la Roma che propone una base più bassa compensata da bonus legati al rendimento.

 

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