Allegri, ma non troppo. Anzi. La sessione invernale di calciomercato del Milan si è chiusa senza colpi ad effetto, lasciando la sensazione di un’occasione non sfruttata. Tra le operazioni sfumate, quella legata a Jean-Philippe Mateta è senza dubbio la più emblematica.
Allegri, addio Mateta: un mercato senza slancio
Mateta rappresentava una possibile soluzione ma l’operazione non si è concretizzata nelle ore finali della finestra di gennaio. La società ha fatto bene a non forzare la mano dopo le verifiche mediche, soprattutto alla luce dei dubbi emersi sulle condizioni del ginocchio del giocatore. Investire una cifra importante, vicina ai 30 milioni di euro, per un atleta non pienamente affidabile dal punto di vista fisico sarebbe stato un rischio eccessivo. Tuttavia, la gestione della trattativa lascia più di un interrogativo: i problemi fisici di Mateta erano noti. Il vero limite, dunque, non è tanto la rinuncia in sé, quanto l’assenza di piani alternativi concreti. Arrivare agli ultimi minuti senza margine di manovra ha di fatto bloccato qualsiasi possibilità di correzione della rosa.
Una rosa immutata: Maignan blindato, Fullkrug unica novità
A conti fatti e mercato chiuso, il Milan di febbraio è sostanzialmente lo stesso visto a inizio stagione. L’unica novità in entrata è rappresentata da Niclas Fullkrug, un innesto utile per aumentare le rotazioni in attacco ma non un profilo in grado di spostare gli equilibri del campionato o dell’Europa. La vera notizia positiva del mese di gennaio arriva però fuori dal campo: il rinnovo di Mike Maignan. La firma del portiere francese, con un accordo da 5 milioni di euro più bonus, rappresenta una mossa strategica fondamentale per il presente e il futuro del club. Blindare uno dei migliori estremi difensori d’Europa equivale a una garanzia tecnica e mentale per tutta la squadra, oltre a lanciare un segnale di continuità progettuale.
Allegri chiamato a un’impresa tra infortuni e rotazioni ridotte
Per il resto, però, non sono arrivati né il difensore centrale né l’esterno destro offensivo che avrebbe potuto offrire un’alternativa credibile a Saelemaekers. Con una rosa rimasta pressoché invariata, il compito che attende Massimiliano Allegri si preannuncia tutt’altro che semplice. L’allenatore dovrà gestire la seconda parte della stagione con margini ridotti, soprattutto in difesa. A complicare il quadro ci sono anche le condizioni fisiche di Leao e Pulisic, spesso alle prese con problemi muscolari. Senza rinforzi strutturali, il Milan dovrà affidarsi alla gestione tecnica, all’esperienza e alla capacità di adattamento di Allegri, sperando che il lavoro quotidiano e la solidità del gruppo permettano di restare competitivi fino al termine della stagione.
