Gian Piero Gasperini non ci sta. La sconfitta della Roma a Udine pesa più dei punti persi e del quinto posto in classifica. L’1-0 al Bluenergy Stadium, maturato su un episodio e su una preoccupante sterilità offensiva, ridimensiona le ambizioni Champions League dei giallorossi e gettano un’ombra sui rapporti fra il tecnico e il direttore sportivo Fredric Massara.
Roma ko: una sconfitta che frena la corsa Champions
La Roma di Gian Piero Gasperini deve ora interrogarsi sulla reale dimensione. Contro un’Udinese compatta e aggressiva, ha faticato a imporre ritmo e qualità, mostrando limiti già emersi in altre trasferte stagionali: la totale difficoltà nel reagire allo svantaggio e scarsa incisività negli ultimi metri. Il gol decisivo arriva a inizio ripresa, su punizione diretta di Ekkelenkamp, è un episodio sicuramente sfortinato ma che non può bastare a spiegare una prestazione opaca. I giallorossi hanno prodotto poco, pagando ancora una volta la mancanza di alternative offensive. Il gol annullato a Cristante per un fuorigioco millimetrico alimenta i rimpianti, ma non assolve una squadra apparsa troppo fragile mentalmente una volta passata in svantaggio.
Le scelte di Gasperini: la gestione dei giovani
Nel post-partita finiscono inevitabilmente sotto esame le scelte di Gasperini. L’esclusione iniziale di Pisilli ha fatto discutere, soprattutto alla luce delle difficoltà mostrate da El Aynaoui, apparso affaticato dopo le recenti fatiche internazionali. L’ingresso del giovane centrocampista ha dato maggiore dinamismo e intensità, riaccendendo il dibattito sulla gestione delle risorse a disposizione. Con l’assenza di Koné, il centrocampo della Roma appare un cantiere aperto. Gasperini ha cercato equilibrio e fisicità, ma la squadra ha spesso subito l’aggressività dell’Udinese, faticando a trovare linee di passaggio pulite e continuità nella manovra. La sensazione è che, in una partita così fisica, servisse maggiore freschezza sin dall’inizio.
Lo sfogo: “Champions o Under 23? Serve chiarezza”
Il tema più caldo emerge però in mixed zone, dove Gasperini si lascia andare a uno sfogo diretto e senza filtri sul progetto tecnico e sul mercato: “Se uno mi parla di Champions League e un altro di Roma Under 23, così si crea solo confusione. Bisogna mettersi d’accordo”. Parole che suonano come un messaggio chiaro alla società. Gasperini non rifiuta l’idea di lavorare con i giovani, anche perché Vaz e Venturino sono stati lanciati e difesi ma chiede coerenza tra obiettivi e investimenti. Una dichiarazione che apre interrogativi profondi sul futuro della Roma. Più della sconfitta di Udine, a preoccupare è l’assenza di una linea chiara. Non è neanche la prima volta che il tecnico si sfoga: la sensazione è che senza una direzione definita, anche il traguardo Champions rischi di diventare un miraggio.
