Il clima in casa Roma torna a essere particolarmente teso dopo la sconfitta contro l’Udinese, un risultato che ha lasciato strascichi non soltanto sul piano sportivo ma anche su quello dirigenziale. Durante la conferenza stampa post partita, Gian Piero Gasperini ha lanciato un messaggio diretto alla società, sollevando dubbi sugli obiettivi stagionali del club giallorosso. Le recenti dichiarazioni dell’allenatore, unite alla frase che lascia intendere un possibile cambio di allenatore in caso di mancata qualificazione alla Champions League, rappresentano un segnale evidente di tensione interna.
Gasperini innervosito dal mercato: il retroscena
Il nervosismo dell’allenatore nasce da un malcontento legato alle tempistiche del calciomercato e alla difficoltà nel completare la rosa seguendo le sue richieste tecniche. L’arrivo tardivo dell’esterno offensivo Zaragoza rappresenta, secondo la visione del tecnico, l’ennesima dimostrazione di una pianificazione ritenuta non perfettamente allineata alle necessità dello staff. Le tensioni tra Gasperini e la dirigenza romanista non rappresentano una novità. Già durante la scorsa estate l’allenatore aveva espresso preoccupazione per il ritardo nelle operazioni di mercato e per una rosa considerata incompleta all’inizio della preparazione. In quell’occasione, le sue osservazioni portarono a un’accelerazione nelle trattative, confermando come le sue prese di posizione pubbliche abbiano spesso funzionato da leva per stimolare interventi societari.
Il rapporto sempre più complesso con Massara
Al centro delle frizioni interne emerge il rapporto tra Gasperini e il direttore sportivo Frederic Massara, una relazione che nel corso della stagione ha evidenziato divergenze sempre più marcate. I contrasti riguardano soprattutto le strategie legate al mercato giallorosso. Gasperini aveva indicato con precisione la necessità di inserire giocatori giovani, dinamici e funzionali al suo sistema tattico. Alcune trattative mai concretizzate, come quella relativa all’acquisto di un esterno offensivo mancino di piede destro, hanno alimentato il malumore del tecnico e contribuito ad aumentare la distanza tra area tecnica e direzione sportiva. Decisioni strategiche sono state oggetto di confronti accesi, trasformando il rapporto tra Gasperini e Massara in uno dei nodi più delicati dell’attuale gestione della Roma.
Lo strappo dopo il mercato di gennaio
La sessione invernale del calciomercato di gennaio ha accentuato le divergenze. Dopo la sconfitta contro l’Atalanta si è parlato di un confronto particolarmente acceso tra tecnico e direttore sportivo, alimentato dalla mancata chiusura delle trattative legate a Zirkzee e Raspadori, ritenute fondamentali per migliorare il reparto offensivo. Nei giorni successivi Gasperini ha scelto di mantenere una linea prudente con tanto di silenzio stampa in attesa di un confronto diretto con la proprietà. L’intervento dei Friedkin ha portato a nuovi investimenti culminati con gli arrivi di Vaz e Malen, rinforzi che tuttavia, secondo il tecnico, sarebbero arrivati con tempistiche troppo dilatate rispetto alle necessità tattiche della squadra. La sensazione è che il futuro dipenderà dal ricostruire un equilibrio tra guida tecnica, dirigenza sportiva e proprietà.
