De Rossi, che impatto al Genoa: i numeri della rivoluzione

Daniele De Rossi

Daniele De Rossi Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Aprile 22, 2026

L’arrivo di Daniele De Rossi ha cambiato radicalmente il volto del Genoa. Alla sua nomina, all’11ª giornata, i rossoblù occupavano il 18° posto con 6 punti, frutto di 1 vittoria, 3 pareggi e 6 sconfitte, con una media di 0,60 punti a partita. In pochi mesi, tutto è cambiato.

L’impatto di De Rossi: numeri, media punti e risalita 

Da quel momento, la squadra ha completamente invertito la rotta: oggi il Genoa è 13° con 39 punti, con uno score complessivo di 10 vittorie, 9 pareggi e 14 sconfitte. Ma il dato più significativo riguarda il rendimento sotto la gestione De Rossi: 33 punti conquistati in 23 partite, per una media di 1,43 punti a gara. Un ritmo che, proiettato sull’intero campionato, porterebbe a quota 54-55 punti, cioè piena zona sinistra della classifica. Non a caso, considerando solo il periodo dal suo arrivo, il Genoa sarebbe , a circa 8 lunghezze dalla zona Conference League. Il miglior dato del club resta il 6° posto del 2014/15, ma la traiettoria attuale si avvicina a quei livelli. Il salto di qualità è stato sostenuto da scelte precise sul mercato e dalla valorizzazione di diversi elementi già presenti in rosa. Il direttore sportivo ha operato con efficacia, inserendo profili funzionali al sistema di gioco.

De Rossi una risalita fra valorizzazione e investimenti mirati

La mano di De Rossi si è vista anche sul mercato. Tra i nuovi arrivi, spicca Justin Bijlow, diventato subito titolare: oltre 3 parate decisive a partita e almeno 6-7 punti salvati con interventi determinanti. Altro innesto chiave è Tommaso Baldanzi, arrivato con diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro. Dopo un avvio condizionato dagli infortuni, il trequartista ha iniziato a incidere: nell’ultima gara ha prodotto 1 assist e 1 rigore procurato. Amorim, acquistato per circa 7,5 milioni ha già mostrato numeri importanti in termini di recuperi e duelli vinti, con una media di oltre 5 palloni riconquistati a partita, candidandosi a regista del futuro. Parallelamente, De Rossi Leo Østigård è diventato leader difensivo, mentre Ruslan Malinovskyi ha aumentato il proprio peso offensivo tra gol e assist. Fondamentale anche la crescita di Morten Frendrup, tra i migliori per chilometri percorsi (oltre 11 km di media a partita) e recuperi.

Prospettive: basi solide per un ciclo competitivo

I numeri attuali e la rosa costruita dall’allenatore romano suggeriscono che il Genoa non sia più una squadra destinata a lottare per la salvezza. Con una media di 1,43 punti e un vantaggio di +12 sulla zona retrocessione, i rossoblù hanno costruito un margine che consente di pianificare l’immediato futuro e anche quello un po’ più prossimo con maggiore serenità. Le prospettive dipenderanno da alcune scelte strategiche. In primo luogo, la conferma dei giocatori chiave. Allo stesso tempo, trattenere elementi già cresciuti internamente sarà fondamentale per mantenere equilibrio, ambire stabilmente alla parte sinistra della classifica, con possibili inserimenti nella lotta per l’Europa. La trasformazione in atto, supportata da dati concreti, lascia intravedere l’inizio di un progetto credibile e strutturato nel medio periodo.

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