Il ritorno di Brobbey si sta rivelando determinante per Ten Hag che deve ringraziare nuovamente l’attaccante per altri 3 punti fondamentali per il titolo: il N.E.C. disputa una grande partita, costringendo l’Ajax a scamparla solo nel finale, grazie ad una rete della punta olandese. Il primato è consolidato con 4 lunghezze di vantaggio confermate sul Psv a 4 giornate dalla fine dell’Eredivisie.

AJAX VINCENTE NEL FINALE: IL N.E.C. SI ARRENDE A 2 MINUTI DALLA FINE

L’Ajax non si ferma e mette un altro mattoncino utile al raggiungimento del titolo: la formazione di Ten Hag fatica contro un N.E.C. ben messo in campo che fa sudare le famose 7 camicie ai campioni d’Olanda. Il VAR, dopo aver annullato due realizzazioni agli ajacidi durante la finale della KNVB Beker, resta in silenzio, ma ci pensa un errore di Tadic dal dischetto a complicare il percorso della sua squadra.

Nella prima frazione di gioco al Goffertstadion, l’Ajax si impone sul gioco sin dal primo minuto senza riuscire a scardinare l’ottima organizzazione difensiva avversaria. Alla mezz’ora, l’errore di Tadic dagli 11 metri, lascia il parziale sullo 0-0 che da più forza ai padroni di casa che tornano negli spogliatoi incolumi. Nella ripresa la musica non cambia e Ten Hag decide subito di inserire una punta di peso come Brobbey e di far riposare un Berghuis fuori forma e senza condizione. L’Ajax aumenta i giri, ma il cambio di passo non è sufficiente a piegare un N.E.C. solido e fortunato, soprattutto per demerito del reparto offensivo ajacide. Nel finale, però, arriva il colpo di coda dei campioni d’Olanda che si dimostrano ancora imbattibili e pieni di risorse: Kudus, entrato all’85’, imbecca perfettamente l’attaccante che non sbaglia e firma l’1-0 decisivo all’88’.

La realizzazione fa impazzire di gioia tutta la panchina che non si trattiene ed esplode nell’esultanza: il primo posto resta saldo e al sicuro con 4 lunghezze di vantaggio sul Psv secondo. Dopo la sconfitta in Champions e la finale di KNVB Beker persa contro i Boeren, l’Ajax non si può permettere di fallire anche in Eredivisie: la retroguardia torna a non subire reti e questo è il primo segnale di una ritrovata sicurezza sulla linea davanti a Stekelenburg. La firma di Ten Hag per il Manchester United, la possibile partenza di Antony che ha rifiutato il rinnovo e l’assenza fino a fine campionato di Onana non hanno intaccato più di tanto le ambizioni della rosa biancorossa che, prima della nuova rivoluzione, vuole mettere in bacheca almeno un trofeo. Nel mercato estivo, siate pronti a vedere un proprio e vero cambiamento di una formazione che è alla ricerca di un progetto per continuare ad imporsi non solo in Olanda ma anche in Europa.