L’unica squadra italiana rimasta in Europa, la Roma, sarà impegnata alla Johan Cruijff Arena per l’andata dei quarti di finale. Contro l’Ajax non sarà una sfida semplice sia per il record di imbattibilità del club olandese, ventiquattro partite, sia per il periodo non proprio felicissimo dei giallorossi che hanno conquistato un solo punto nelle ultime tre partite. Si prevedono novanta minuti molto interessanti e la differenza la potranno fare i due attaccanti, Tadić e Dzeko.

Tadić

L’importanza di Tadić all’interno dell’Ajax si capisce dai numeri: diciassette gol e quattordici assist tra Eredivisie ed Europa League. Statistiche che bastano per capire quanto il centravanti sia determinante negli schemi di Ten Hag. Non solo la fase realizzativa; il classe 1988, infatti, consente alla squadra di sviluppare un gioco qualitativamente di primo livello e molto efficace. Contro una difesa non proprio impermeabile come quella giallorossa, a cui mancherà Smalling, può risultare letale grazie ad una tecnica invidiabile e ad un cinismo da grande centravanti. La sua presenza, inoltre, permette agli esterni di avere più libertà e questo rende l’attacco dell’Ajax decisamente pericoloso.

Dzeko

La quasi cessione alla Juventus, il covid, la discussione con l’allenatore e l’infortunio: è stata una stagione travagliata quella di Edin Dzeko che non è riuscito ad essere un fattore determinante, come negli anni passati, per la Roma. Le speranze dei giallorossi, specie in una serata dove mancheranno giocatori importanti nel reparto offensivo, passano dalle giocate del bosniaco. Il numero nove, con la sua qualità, è in grado di spostare la bilancia della partita e la speranza di Fonseca è avere la miglior versione europea di Dzeko, quella vista contro Chelsea e Barcellona.

L’Ajax, con il campionato in pugno, vuole conferme in Europa; completamente diversa la situazione della Roma obbligata ad andare più avanti possibile per rendere positiva una stagione con troppi alti e bassi.