Una sorpresa attesa a grandi livelli da un lato, una novità assoluta dall’altro. L’OM arriva alla sfida dello Stade Raymond Kopa avendo sinora sempre vinto in trasferta e da imbattuto con un secondo posto incoraggiante per costanza di rendimento. Nonostante il risultato non assegnato del controverso derby della Costa Azzurra, l’OM si trova a -5 dal PSG capolista e può definirsi l’unica squadra con passo da titolo oltre ai parigini. Di fronte a Sampaoli, l’Angers di Baticle che ha trovato soltanto domenica scorsa la prima sconfitta del suo campionato, fermato in casa dal Nantes di Kombouaré con un 4-1 roboante. Proprio quest’ultimo stop ha interrotto il percorso netto casalingo dei bianconeri che devono reagire di fronte ai propri tifosi in una sfida tutt’altro che banale.

Sarà una sfida intensa, in cui il diavolo sarà nei dettagli e in cui potrebbero fare la differenza i colpi dei singoli. Il tasso tecnico del Marsiglia è nettamente superiore, ma Baticle può contare sul mai banale Boufal, esteta del dribbling già decisivo contro Lione e Rennes proprio di fronte al pubblico del Raymond Kopa. Nel 4-3-1-2 di Baticle, trova spazio sia da trequartista che da seconda punta e sarà importante per il comparto difensivo di Sampaoli evitare di lasciargli a disposizione i cosiddetti half-spaces. La difesa a tre dell’OM può contare su Saliba per la rapidità e su Luan e Balerdi in marcatura per giocarsi l’uno contro uno contro gli avanti dell’Angers. Un assetto che non ha risentito più di tanto della squalifica del totem Alvaro Gonzalez, unico perno assoluto del reparto.

 

OM

 

Mancherà l’acciaccato Arek Milik nell’attacco di Sampaoli, ma l’OM potrà contare su Bamba Dieng. Il giovane canterano, non particolarmente atteso a grandi livelli neanche dai più ottimisti, si è rivelato una scommessa azzeccata per l’allenatore argentino che lo ha sfruttato divinamente contro Monaco e Rennes ottenendo due vittorie che hanno il suo nome marchiato sopra. Contro i monegaschi è stata una sorpresa vederlo tra i titolari, ma il 21enne senegalese si è preso la scena segnando due reti e colpendo un palo alla prima occasione da gol della sua carriera tra i professionisti. Non ha fatto trasparire alcuna emozione e l’assenza di Payet non si è letteralmente notata. Ha punito l’indecisione di Matsima in campo aperto, prima, e trionfeggiato in area spalle alla porta, poi. Una prestazione magnifica che lo ha inserito di diritto tra i titolari. Questa sera la sua presenza dal primo minuto è ancora in dubbio (c’è l’ipotesi Payet falso-nove), ma in ogni caso, potrebbe letteralmente spaccare la partita anche a gara in corso.

La posta di questo infrasettimanale è alta e non basterà uscire senza le ossa rotte. OM e Angers provano da subito ad affermarsi in alto alla classifica e soltanto una performance matura e compatta potrà garantire i punti necessari. Da un lato la solidità bianconera, dall’altro la nuova maturità di un OM ritrovato. In poche parole: una partita da non perdere.