Tempo di FA Cup con la prima delle due semifinali; a Wembley si affrontavano Arsenal e Manchester City. I Gunners, viste le difficoltà nel raggiungere la qualificazione europea dalla Premier League, avevano bisogno di una vittoria per non perdere di vista anche l’ultimo obiettivo stagionale; i ragazzi di Guardiola, in attesa del grande appuntamento (la Champions League), volevano raggiungere la finale con l’obiettivo di conquistare il trofeo dopo il successo in Carabao Cup. Protagonista della serata Aubameyang, autore di una doppietta e trascinatore di una squadra che nel giro di pochi giorni è stata capace di battere Liverpool e Citizens.

Aubameyang, una doppietta per la finale

Venti goal in Premier League e la dimostrazione di essere indispensabile per le sorti dell’Arsenal; stiamo parlando di Aubameyang, attaccante dalle indiscusse qualità ma a cui è sempre stato imputato di essere poco cattivo sotto porta. Quest’anno è migliorato anche sotto questo aspetto e, la doppietta realizzata questa sera, lo conferma; un goal di pura tecnica, uno da vero centravanti per portare i Gunners in finale di FA Cup dove i ragazzi di Arteta affronteranno una tra Chelsea e Manchester Untited. Dopo aver battuto i Reds, l’Arsenal trovano una vittoria decisamente più importante; in una stagione complicata, infatti, esiste ancora la possibilità di alzare un trofeo.

Manchester City, resta soltanto la Champions

Distratti nel primo tempo, sfortunati nella ripresa dove i Citizens hanno calciato dieci volte; Guardiola continua nella sua stagione decisamente altalenante e, dopo la Premier, perde anche l’FA Cup. Una sconfitta pesante specie per come sono stati giocati i secondi quarantacinque minuti. Il City, però, ha confermato i limiti visti durante tutto l’anno: una difesa non proprio impermeabile e di concretizzare molto meno rispetto alla mole di gioco prodotta. Ora a Gabriel Jesus e compagni resta solamente la Champions League ma il ritorno contro il Real Madrid, nonostante il due a uno del Bernabéu, non sarà semplice da mantenere.