Il primo derby di Berlino è andato all’Union. Una gara storica tra due squadre con una certa rilevanza all’interno del calcio tedesco. I ragazzi di Fischer, saliti nella massima serie tedesca la scorsa estate, stanno vivendo delle difficoltà dovute al salto di categoria; le ultime due vittorie casalinghe hanno dato fiducia all’Union obbligato a conquistare più punti possibili di fronte al proprio pubblico. Diverso il discorso per l’Hertha, una delle nobili della Bundesliga; Ibisevic e compagni hanno iniziato la stagione non come si aspettavano e la sconfitta odierna potrebbe aver ulteriormente complicato la situazione. La classifica è tutto sommato positiva ma l’uno a zero contro i rivali dell’Union, arrivato nei minuti finali per merito di Polter, rischia di essere deleteria dal punto di vista mentale.

Polter spedisce in paradiso l’Union Berlino

Una vittoria importante, prestigiosa, molto più di quella maturata contro il Borussia Dortmund. Se il BVB è una delle pretendenti per il Meisterschale, l’Hertha rappresenta la parte “nobile” della città, quella mai potuta affrontare in Bundesliga. La prima sfida nella massima serie tedesca è stata tesa, nervosa, con le due squadre che sembravano preferire il pareggio e spartirsi il bottino; quando il risultato sembrava già scritto ecco Polter. L’attaccante, entrato dalla panchina, ha realizzato con estrema freddezza il rigore della vittoria. Un penalty assegnato dal Var perché, se il match non era già abbastanza teso, ci è voluto il responso della tecnologia per far esultare l’Union e mandare nel baratro l’Hertha. In partite come questa il risultato va oltre i semplici tre punti; è una questione principalmente mentale e i ragazzi di Fischer potrebbero aver cambiato la stagione.

L’Hertha ha bisogno di una reazione ma il calendario non per nulla benevolo; la prossima sfida, contro un Lipsia reduce da quattordici goal fatti e in piena lotta per il titolo, è la peggiore per un riscatto immediato.