La nuova stagione del Boca Juniors non procede secondo le aspettative: non è tanto la sconfitta in casa dell’Unión a turbare l’ambiente xeneize, quanto le sensazioni che lascia questo avvio della nuova Copa de la Liga Profesional in cui eccezion fatta per il 7-1 al Vélez non ci sono stati particolari acuti.

La vittoria sul Fortín, squadra più solida al momento del Paese, sembrava aver dato emotivamente la spinta giusta alla squadra di Miguelito Russo per puntare a ritrovare quella supremazia nazionale che è stata il piatto forte degli ultimi anni del Boca, ma invece si è rivelata un episodio isolato. Nelle successive partite le prestazioni sono state spesso scadenti, con pochissima qualità e risultati ottenuti più per inerzia che per propri meriti.

La vittoria con il Defensa Y Justicia non è stata una vittoria da grande Boca, ma comunque ha permesso alla squadra di restare a galla nel discorso qualificazione per la fase finale, mentre il KO contro l’Unión, che fa da replica a quanto visto con il Talleres, non dà grosso coraggio in vista della Copa Libertadores.

Il torneo principale del calcio sudamericano dei club vedrà cominciare la propria fase a gironi già dalla prossima settimana e il Boca Juniors a oggi fatica a presentarsi come una candidata credibile. L’obiettivo è quello di superare il girone per poi arrivare alla sessione di mercato con la possibilità di portare alla Casa Amarilla giocatori di un certo livello in grado di poter rendere effettivamente il Boca una possibile vincitrice. I nomi che si fanno di Edinson Cavani e Lucas Torreira sono pesanti e difficili da raggiungere, ma sono esattamente cosa manca per poter arrivare a quella che un’obsesión lo è diventata in tutti i sensi.

Solo che per quanto faraonico possa essere il calciomercato prossimo, bisogna arrivare ancora in corsa al momento della sosta per la Copa América. Il girone è ostico, con il Santos (ormai lanciatissimo verso la qualificazione dopo aver vinto 3-1 in casa del San Lorenzo) che può rappresentare la vera big del girone, più le incognite Barcelona de Guayaquil e The Strongest che non possono essere sottovalutate. E con prestazioni come quelle viste negli ultimi tempi, in cui è mancata qualità nel gioco, ritmo nel possesso e soprattutto frequenza nel creare occasioni da gol, la qualificazione, anche da seconda, non è affatto scontata.

Russo dovrà sfruttare questo momento per formare quella che sarà poi la squadra che si andrà a giocare i titoli nella seconda parte dell’anno, ma non può rimanere troppo attardato perché un flop grande come la mancata qualificazione avrebbe conseguenze disastrose sul club. La rosa nonostante l’assenza ormai definitiva del Toto Salvio rimane competitiva per poter sognare di affermarsi sia in Argentina che nel continente, anche se con delle defezioni, e non può non monitorare quelle che sono state le pessime prove delle ultime settimane.

A Santa Fe l’allarme è suonato e qualcosa andrà necessariamente cambiato: nell’atteggiamento, nella formazione, forse anche in panchina. Il Boca Juniors non può accontentarsi di questa mediocrità nell’attesa di un calciomercato ancora molto distante nel tempo.