Sette gol per cambiare la percezione del Boca 2021

Una partita per cambiare tutto, percezioni del presente e aspettative per il futuro. Dopo l’eliminazione pesante contro il Santos in Copa Libertadores, solamente il successo nella Copa Maradona ha dato al Boca Juniors un tappeto dove mascherare la polvere di una squadra che rischia di diventare una grandissima incompiuta. Non tanto per un discorso nazionale dove i successi arrivano in sequenza, quanto per un quadro al di fuori dell’Argentina dove la qualificazione alla semifinale è una costante ma il titolo non arriva mai.

E anche l’ultimo mercato non sembrava aver risolto i problemi di organico della squadra di Miguelito Russo, sempre senza la star a centrocampo e in difesa a destra, oltre che priva di un vero 9 d’area di rigore a cui affiancare Tévez, dato che l’unico acquisto di un certo rilievo è stato Rojo che potrà dare una mano ma in un ruolo di fatto già coperto. Se a ciò si aggiunge anche il pesante infortunio del Toto Salvio, una delle stelle della squadra, e un inizio non particolarmente convincente di Copa Superliga con due pari su tre partite, allora la situazione rischiava di diventare un po’ deprimente.

E invece è bastato andare a far visita al José Amalfitani, casa del Vélez, club con cui il Boca ha piacevoli cose in comune, su tutte il legame con Carlos Bianchi, che ha vinto la Copa Libertadores su entrambe le panchine. La partita si preannunciava molto complicata per gli Xeneizes che invece in novanta minuti hanno trovato una grande spinta per dominare la gara e guardare con altri occhi questo anno.

Il risultato finale è un pesantissimo 1-7, che testimonia la superiorità del Boca come squadra nonostante tutte le complicazioni del caso. Una rosa che forse manca in alcuni ruoli, ma che ha delle individualità di assoluto rilievo che possono decidere le partite più importanti come questa, giocata contro un avversario che anche solo con un pari sarebbe stato primo da solo nel proprio girone. E invece le 7 reti al Fortín stravolgono la visione della squadra, adesso più viva, di nuovo nella zona qualificazione, miglior attacco di tutto il torneo e soprattutto con alcuni giocatori che possono sfruttare la scia emotiva della grande prestazione.

Su tutti Jorman Campuzano, delusione dell’ultima Copa Libertadores ma fenomenale in questo turno, oppure Gonzalo Maroni, che dopo il flop alla Sampdoria in Serie A ha trovato carattere e minuti per poter recitare un ruolo in questa squadra. Tatticamente non cambia nulla, ma la svolta può essere caratteriale, perché il Boca Juniors vuole far capire che almeno la supremazia nazionale non deve essere messa in discussione (visto anche il recente successo del River in Supercoppa sul Racing per 5-0) e che l’unica cosa da migliorare per davvero è l’attitudine nelle sfide da dentro o fuori in Copa Libertadores.

Poi con un Tévez rientrato dopo il lutto familiare con la voglia di sempre, il contesto sembra finalmente sorridere e lasciarsi alle spalle un apatico avvio della nuova stagione. Le altre sono avvertite.

 

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