Working class hero, giovanissime stelle e talenti inaspettati: nel corso degli anni la Premier League ci ha abituati a vederle di tutti i colori, soprattutto dalla cintola in giù della classifica. Non è raro infatti che da squadre impegnate nella lotta retrocessione possano nascere le storie più belle, quelle che portano dal totale anonimato alla fama più gloriosa: è il caso di Sam Clucas, centrocampista ormai non più giovanissimo dello Swansea che martedì sera è riuscito a mettere KO l’Arsenal quasi da solo con una doppietta.

Niente di eclatante penserete, visto che i gallesi appena qualche giorno prima erano riusciti ad avere la meglio anche sul Liverpool grazie a una rete del difensore Mawson (non nuovo alle vesti di goleador), ma il racconto diventa improvvisamente più interessante se a venire a galla è l’infelice passato di Clucas, un giocatore che aveva cominciato la sua carriera decisamente nel modo sbagliato: quando era poco più che un adolescente infatti, il centrocampista inglese fu acquistato dalla Glenn Hoddle Academy, gestita dall’ex tecnico della nazionale inglese. Come lui, a tanti giovani sudditi di sua maestà fu data la possibilità di mettersi in luce fino ad essere chiamato nella stagione 2010/11 dal Jerez Industrial, squadra che milita (e militava anche allora) nella quarta serie spagnola.

L’esperienza non fu delle migliori: adorato soltanto per le sue buone maniere e per la sua caparbietà durante gli allenamenti, Clucas fu additato come uno dei prospetti peggiori nel giro del piccolo club iberico che non si fece problemi a rispedire al mittente un giocatore che (a loro dire) non sarebbe mai andato lontano. Eppure, nonostante un passato difficilissimo e inglorioso, questa estate lo Swansea ha offerto 16 milioni di euro all’Hull City per assicurarsi le prestazioni del centrocampista, presentatosi in Galles con un bottino niente male di 9 reti e 10 assist in 96 partite.

E proprio martedì sera contro l’Arsenal la spesa si è dimostrata efficace: le due reti segnate, che si vanno aggiungere a quella già siglata proprio nella partita di andata contro i Gunners, avranno fatto spalancare la bocca a tutti i suoi ex dirigenti che mai si sarebbero aspettati una crescita così da parte di un giocatore tanto inadatto da non potersi neanche permettersi di sognare di calcare i campi della Premier League. Clucas adesso ringrazia la squadra di Wenger, diventata ormai la sua vittima preferita e sogna un futuro da Jamie Vardy: chissà che la Premier League non possa ancora regalargli una carriera radiosa nonostante i suoi 27 anni.