Si chiude con una piccola soddisfazione la Coppa d’Africa del Camerun che sale sul gradino più basso del podio: nella sfida per il terzo e quarto posto, i camerunensi vincono ai rigori contro un Burkina Faso che si fa recuperare ben 3 gol di vantaggio. Una bella prova di forza e un secondo tempo straordinario con Aboubakar in grande spolvero e vero artefice di questa rimonta che vale la medaglia di bronzo.

ABOUBAKAR PERMETTE AL CAMERUN DI VINCERE LA MEDAGLIA DI BRONZO IN COPPA D’AFRICA

La formazione più accreditata alla vittoria finale si deve accontentare del successo nella “finalina”: il Camerun chiude al terzo posto in Coppa d’Africa con una partita straordinaria contro un Burkina Faso devastante per almeno un’ora di gioco. Poi l’inspiegabile crollo contro i “leoni indomabili” che mettono in mostra tutta la loro grinta ed esperienza nel disputare gare di questa importanza, dove i nervi e la qualità possono fare la differenza.

Un applauso va anche ai burkinesi che devono solo reciminare nella gestione scriteriata di un triplo vantaggio, dilapidato in mezz’ora a favore dei rivali: il primo tempo è tutto nelle mani del Burkina Faso che domina in lungo e in largo. A sbloccare il match ci pensa Yago e, prima del duplice fischio, il raddoppio è uno sfortunato autogol di Onana. L’incubo per il Camerun, però, non è ancora finito con il tris che arriva poco dopo la ripresa del gioco grazie alla marcatura Ouattara. Tutto sembra andare per una sola direzione con i “leoni indomabili” in netta difficoltà e in completa balia dell’avversario. Il ct Conceicao decide di mettere tutti i suoi pezzi da 90 e inserisce nella mischia Aboubakar, Ngamaleu e Toko Ekambi lasciati in panchina per dar spazio a chi aveva giocato meno in tutta la Coppa d’Africa. Il cambio di passo è immediato e i camerunensi accorciano le distanze con Bahoken: la rete accende gli animi del Camerun che alza il ritmo e chiude i rivali nella propria aria di rigore. Nei minuti finali si accende Aboubakar, il capocannoniere della competizione (8 marcature in 7 partite): l’ex porto, in soli 2 minuti, sigla una doppietta che fa esplodere di gioia i propri tifosi e regala il 3-3 che vale i calci di rigore, senza passare per i supplementari, eliminati nella nuova formula del torneo.

Dal dischetto, il Camerun è perfetto e non fallisce neanche un penalty: il Burkina Faso, invece, vede svanire il terzo posto per l’errore di Traore che condanna alla quarta piazza la propria nazionale. Una partita divertente e giocata a viso aperto con i burkinesi che devono recriminare solo la poca furbizia nella mancata gestione di una vantaggio ampissimo e meritato: complimenti anche ai ragazzi di Conceicao, in grado di recuperare un risultato pesante in 20 minuti. Terzo posto meritato per la nazionale che era stata accreditata tra le vere pretendenti al titolo finale: Anguissa, rimasto in panchina, può tornare a Napoli con la medaglia di bronzo al collo.