In Brasile il calcio riprende a piccoli bocconi: il campionato statale più importante a essere ripartito è il Carioca, appena vinto dal Flamengo, la squadra dominatrice della scena brasiliana dell’ultimo anno.

Non è stata la vittoria più convincente di questa strepitosa gestione di Jorge Jesus, che aveva vinto in maniera trionfale lo scorso Brasileirão e l’ultima Recopa Sudamericana, oltre al più che emozionante finale che ha portato la sua squadra a vincere la Copa Libertadores.

Il ritorno in campo dopo lo stop chiaramente ha mischiato le carte in tavola, portando il Rubronegro a perdere la finale della Taça Rio contro il Fluminense, poi battuto nella doppia finale del Carioca, in cui il Fla si era qualificato vincendo la Taça Guanabara nel pre sosta.

E dopo aver perso la prima finale contro i rivali di sempre, nella doppia sfida che assegnava il titolo alla fine hanno avuto la meglio i più forti, pur senza incantare. Si tratta della prima volta in cui il Flamengo vince in maniera pragmatica, in cui punta a mantenere il risultato: già all’andata era arrivata una vittoria di misura per 2-1, replicata dall’1-0 del ritorno, arrivato in pieno recupero grazie a Vitinho dopo 90 minuti di ritmi compassati in cui il pensiero prinicipale è stato difendere il vantaggio della partita precedente.

In ogni caso anche cominciare a vincere in questa maniera aumenta la dimensione del Flamengo, che in questo momento è la squadra da battere in tutto il continente. Trovare un titolo anche nella peggior versione vista dal 2019 a oggi fa capire quanto sia difficile in questo momento battere i ragazzi di Jorge Jesus, che però avranno bisogno di cambiare marcia una volta che riprenderanno i grandi tornei.

Eventi comunque ancora distanti nel tempo, visto che il campionato nazionale e la Copa Libertadores cominceranno nel prossimo settembre, quando tutto il Brasile tornerà a giocare. Nessun dominio, nessuna clamorosa rimonta e neanche un gioco all’altezza della reputazione ormai raggiunta, però alla fine è del Flamengo il titolo di Rio de Janeiro, il primo assegnato in Brasile nel post-emergenza.