A distanza di cinque anni Gollini è pronto a tornare in Inghilterra; nella stagione 2016-2017 il portiere militava all’Aston Villa, in Championship. Questa volta sarà il Tottenham, club ben più importante, la casa dell’estremo difensore azzurro convinto da due fattori: la scelta di andare su Musso da parte dell’Atalanta e la possibilità di mettersi in mostra in quello che, probabilmente, è il campionato più importante in Europa. Gli Spurs, per il vice Lloris, hanno messo sul piatto un prestito annuale con diritto di riscatto fissato a quindici milioni.

Gollini, il salto di qualità

Se ci basiamo solo ed esclusivamente su quanto fatto dai due club nella passata stagione, Atalanta terza e Tottenham qualificato in Conference solo all’ultima giornata, fatichiamo a capire questa operazione di mercato. La scelta di trasferirsi agli Spurs non dipende solo dall’arrivo, alla corte di Gasperini, di Musso; la scelta di Gollini è dipesa anche dalla voglia di continuare la propria crescita. La possibilità di giocare nel campionato più importante d’Europa, in un club che ha voglia di riscatto, è stata sicuramente determinante. L’estremo difensore azzurro parte come vice Lloris ma non è escluso un suo impiego da titolare specie in Conference League.

Altro aspetto da non sottovalutare è la maturità acquisita da Gollini; rispetto al 2016-2017, quando giocava nell’Aston Villa, il portiere classe 1995 è cresciuto tantissimo sotto tutti i punti di vista. Forte nelle uscite, sia alte che basse, abile tra i pali e nel guidare la difesa si presenta al mondo Premier con un bagaglio tecnico decisamente arricchito. Sotto la guida di Nuno Espirito Santo, tecnico molto bravo nel valorizzare il materiale a disposizione, potrà compiere l’ultimo passo per diventare uno dei migliori nel suo ruolo.

La Premier League nel destino: dalle giovanili del Manchester United alla prima squadra del Tottenham. Gollini è pronto a prendersi gli Spurs.