Per la settima giornata dei play-off di Jupiler Pro League Championship, le sfide in programma vedevano l’interessantissimo scontro tra lo Charleroi (uscito vincitore la scorsa settimana grazie ad episodi arbitrali discutibili) e la squadra più in forma del momento, il Club Brugge di Josè Izquierdo che viene da due vittorie fondamentali che intingono speranza nel tessuto narrativo che compone la corsa al titolo di Belgio: per chi attendeva con attenzione il testacoda del weekend tra Anderlecht e Zulte Waregem, si sarà sicuramente divertito grazie ad un match che sarebbe potuto diventare uno dei più spettacolari della stagione grazie alla quantità innumerevole di occasioni da gol create da entrambe le squadre; l’ultimo match tra Gent ed Oostende è stato senza discussione alcuna, la partita più bella del weekend, un harem onirico dove il piacere per l’improvvisazione di un calcio spettacolare ha trovato ancora più conforto in prestazioni difensive altamente rivedibili. Questo ed altro ancora è accaduto nella settima giornata dei play-off di Jupiler Pro League Championship.

Charleroi-Club Brugge: 1-3

Not one, not two, maybe three or four: Josè Izquierdo è stata la mina vagante di un match che esitava nel vederlo volare sulla fascia sinistra; magari tutto il popolo calcistico fiammingo aspettava questo momento, che una delle stelle più lucenti del campionato riprendesse a splendere nel firmamento lunare della divisione belga. Che il campione colombiano non versasse in condizioni fisiche imperanti, non era una novità, soprattutto osservando il finale di stagione e l’inizio dei play-off della squadra di Brugge: tutti questi capi non erano del tutto imputabili solamente ad Izquierdo che ha sofferto di solitudine creativa nello sterile attacco della squadra di Preud-Homme nel periodo precedentemente citato, costringendo agli straordinari lo sprinter di Pereira; nessuno avrebbe pensato ad un involuzione dello stesso Izquierdo se le circostanze della sua compagine non fosse stata così disastrosa nel suo appannamento momentaneo. La rinascita è partita nella testa di Izquierdo, apparso molto più convinto nei contrasti e negli uno contro uno che si è costruito in tutto il match contro il suo avversario ( a tratti Laurenco e a tratti Fall), titaneggiando negli inserimenti alle spalle dei due difensori centrali: a questo punto sarebbe irrispettoso non ringraziare di tale invito Rotariu e Claudimir che in due occasioni l’hanno servito sul filo del fuorigioco, permettendogli di battere il portiere con due diagonali al veleno; il terzo gol è un concentrato di potenza e resistenza al 77°, dove riesce a resistere contemporaneamente all’aggressione del portiere e di due difensori, riuscendo a mantenersi in piedi e a realizzare il 1-3 decisivo per il risultato finale. Izquierdo nello stesso momento è stato leader e uomo immagine della rinascita del Brugge di Preud-Homme che ha l’obbligo di credere ancora nella vittoria finale del campionato, essendo distante solamente 4 punti dalla capolista Anderlecht a 3 partite dalla fine. Per lo Charleroi, una gara senza alcun inizio o fine, in cui lo strapotere Izquierdo ha segnato la disfatta per la compagine di coach Mazzu: da segnalare è la furbata valsa il momentaneo pareggio sul 1-1, in cui Pollet riesce a rubare il pallone dai piedi di Butelle, e a depositare a porta vuota il gol che non gli varrà sicuramente la gloria, magari forse la prima posizione tra le tendenze di Youtube.

Anderlecht-Zulte Waregem: 2-0

Serviva una partita così per i ragazzi di coach Weiler, una sfida che avrebbe dovuto immettere nuovamente sui binari giusti verso il titolo la squadra di Anderlecht, dopo aver racimolato 1 punto nelle ultime due gare: dopo aver lasciato Trebel e Bruno in panchina, la mossa Acheampong e Chipciu dietro Teodorczyk sembra voler essere la risposta di Weiler a tutte le critiche, imponendo alla squadra avversaria un centrocampo colmo di talento tecnico-tattico, dove Tielemans e Hanni guidano offensivamente e Dendoncker vigila difensivamente le incursioni avversarie. Dopo tutte queste premesse, il disegno della partita di Weiler sembra identificarsi nel vantaggio condotto dalla rete di Chipciu al 15° del primo tempo, avvenuta grazie ad un invenzione di Hanni (che qualcuno benedica la sua visione di gioco) che lancia il rumeno in profondità alle spalle dei difensori, permettendo allo stesso Chipciu di insaccare con un diagonale. Se il primo assist è confezionato dall’algerino, il secondo non poteva che avvenire grazie alla maestranza di Youri Tielemans, che dopo una partita condotta su ritmi bassi, infila un passaggio diagonale per il neo entrato Thielin, che carica un tiro al fulmicotone verso l’angolo basso destro della porta difesa da Steppe, obbligandolo a raccogliere al 90° il secondo pallone all’interno della sua porta. Partita condotta dall’Anderlecht, che tiene lontana un arrembante Club Brugge: questa sfida che si deciderà nelle prossime tre settimane sembra essere una delle più interessanti degli ultimi anni.

Oostende-Gent: 4-3

Lunapark di emozioni avvenute ad Oostende nell’ultimo turno di campionato, dove la squadra di casa si è dovuta imporre segnando 4 gol contro la compagine di Gent: una partita che ha visto ben 32 tiri totali, di cui 18 in porta, sinonimo di una entusiasmante performance offensiva di entrambe le squadre che non si sono risparmiate nelle sortite offensive: l’altro lato della medaglia è caratterizzata dall’appannamento difensivo di entrambe le squadre, che sicuramente non detenevano il record peggiore di gol subiti durante i play-off della Jupiler Pro League; da riportare è da una parte il grande periodo di forma che caratterizza Siani dell’Oostende che ha segnato 4 gol negli ultimi 3 match, andando a segno anche nell’ultimo match, dall’altro lato del campo è da segnalare la grande prestazione di Kubo, che si sta imponendo come uno dei giocatori più caratteristici e determinanti del campionato fiammingo.