Un pizzico di fortuna, tanta organizzazione e ovviamente l’immancabile magia che ogni anno avvolge l’FA Cup: sono questi gli ingredienti della grande impresa del Cambridge United, la squadra più sorprendente di questa settimana di coppe in Inghilterra. Senza oscurare l’impresa del Nottingham Forest che è riuscito a buttare fuori l’Arsenal per la seconda volta nel giro di tre anni, nessuna vittoria può essere avvicinata a quella del Cambridge contro il Newcasle degli sceicchi, avversario con una filosofia totalmente opposta.

Mentre i Magpies sono intenti a costruire la squadra del futuro ricca di stelle e ingaggi da capogiro, gli U’s galleggiano a metà classifica nella terza divisione inglese (dove sono approdati all’inizio della stagione) con pochissime speranze di poter approdare in Championship. In tutta la loro storia tra i maggiori traguardi raggiunti c’è la vittoria dell’FA Trophy nel 2014, una competizione riservata esclusivamente alle squadre semiprofessionistiche, ma non c’è bisogno di scavare a fondo del passato del Cambridge per capire le emozioni della vittoria sul Newcastle che assume un significato molto più grande del passaggio del turno.

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Innanzitutto perché il gol vittoria è arrivato quasi alla fine della partita e soltanto dopo la revisione al Var. Un’attesa alla quale i giocatori non sono per niente abituati: sui campi delle categorie minori in Inghilterra non c’è chiaramente la tecnologia e nessuno dei protagonisti prima di allora aveva vissuto un momento simile. Per fortuna dopo il momento di tensione è arrivata l’esultanza, a scoppio ritardato rispetto alla rete ma comunque incontenibile per un gruppo di ragazzi che a modo loro sono riusciti a scrivere la storia. Il Cambridge non è scuola di talenti, nonostante la città sia sede di una delle università più antiche al mondo e sia diventata una dei centri di riferimento dell’alta tecnologia, e il calcio che si respira è quello ancora in stile british, senza le grandi luci della ribalta.

Contro il Newcastle è andata in scena la rappresentazione più bella di un gruppo di ragazzi che insegue il grande sogno e si porta dietro tante storie diverse, come quella dell’autore del gol, Ironside, coinquilino e grande amico del portiere Mitov che è riuscito a mantenere la porta inviolata anche contro un club della Premier League. Ma i contorni dell’impresa sono definiti soprattutto dalla situazione vissuta dal Cambridge: nei giorni prima della partita il centro di allenamento della squadra si è allagato e la squadra non ha potuto allenarsi e preparare la partita. Alla fine della sfida la dirigenza ha svelato il disagio, ammettendo che la vittoria era frutto soprattutto della fortuna e non di un gioco pianificato nei minimi dettagli. Che sia un caso oppure no gli U’s continueranno il loro magico cammino in FA Cup.