Un impatto da grande attaccante, ma poi il rendimento non è stato all’altezza delle aspettative: sono passati quasi due mesi dal ritorno in Premier League di Romelu Lukaku e di sicuro, dopo le stagioni trascorse all’Inter da grande protagonista, in tanti immaginavano un cammino diverso per l’attaccante belga.

In cinque partite giocate in campionato Lukaku ha segnato soltanto 3 gol con il Chelsea, uno all’esordio nel derby contro l’Arsenal e poi la doppietta nel 3-0 inflitto all’Aston Villa, più la rete decisiva nella prima partita di Champions League contro lo Zenit. Il suo zampino c’è sempre stato, ma l’ex nerazzurro non viaggia ancora al ritmo dei grandi bomber come Salah e Vardy, capaci da soli di risolvere anche le partite più complicate. Nella vittoria in rimonta contro il Southampton, battuto per 3-1 in superiorità numerica, a trascinare il Chelsea non è stato Lukaku, rimasto in ombra così come contro la Juventus, dove la cura Chiellini ha fatto di nuovo il suo egregio lavoro.

Probabilmente lo stesso Thomas Tuchel si aspettava di aver risolto tutti i problemi della fase offensiva della sua squadra che può contare su una rosa di altissimo profilo ma che sotto il punto di vista del rendimento fatica a stare al passo delle grandi squadre d’Inghilterra, spesso protagoniste di tante vittorie in goleada. Nell’ultima stagione la nota dolente era rappresentata da Timo Werner, bloccato per mesi alla ricerca di un gol che faticava ad arrivare e che proprio contro i Saints ha aperto il suo conto stagionale in Premier League. La soluzione quindi portava il nome di Lukaku. A una squadra perfetta mancava soltanto la punta perfetta, supportata dai giocatori di qualità arrivati a Londra nell’ultimo anno.

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Havertz, Werner, Hudoson-Odoi, Mason Mount: il Chelsea può contare su tanti piedi raffinati, capaci di lavorare bene i palloni da servire alla prima punta che però nelle ultime tre partite non ha saputo trasformare nessuna occasione in gol. Tra Tottenahm, Manchester City, Juve e Southampton Lukaku non è mai riuscito a lasciare il sego, facendo scatenare le polemiche di chi lo considera poco incisivo nelle partite che contano. Di sicuro tornare in un campionato dove nelle ultime stagioni ha vissuto molte difficoltà non è facile, soprattutto dal punto di vista psicologico. L’Inter è servita al belga per diventare può forte e maturo, ma al momento il Chelsea non può ancora raccogliere i frutti del lavoro di Antonio Conte che lo aveva trasformato nel grande protagonista. Il campionato però è ancora alle prime battute e nonostante tutto i londinesi sono una seria candidata per la corsa al titolo, soprattutto per aver completato la sua formazione con una punta di livello.

Tuchel poi ha dimostrato di avere pazienza con i suoi giocatori e di avere la grande abilità di mettere tutti a proprio agio, anche quando la situazione diventa complicata. Di sicuro da Lukaku ci si aspetta qualcosa in più, soprattutto negli scontri diretti. E i Blues lo aspettano, sperando di poter ritrovare il trascinatore per il quale hanno deciso di sconvolgere l’ultimo mercato.