Nella giornata di ieri si sono giocati i quarti di finale del torneo olimpico di calcio; le due favorite per la conquista della medaglia d’oro, Spagna e Brasile, non hanno deluso le aspettative nonostante la Roja abbia sofferto più del previsto. I ragazzi di de la Fuente, prima di dilagare nei supplementari, sono stati ad un passo dall’eliminazione. A salvare la nazionale spagnola ci ha pensato Rafa Mir autore di una splendida tripletta; il primo gol è arrivato poco dopo il suo ingresso in campo quando il tecnico aveva deciso di rischiare il tutto per tutto. Mossa rivelatasi vincente con l’attaccante che ha scelto un momento discretamente importante dell’olimpiade per decidere di sbloccarsi.

Rafa Mir, l’oro per la definitiva rivincita

Il clamoroso gol sbagliato contro il Barcellona ha fatto il giro del mondo; una situazione che ha portato Rafa Mir ad essere definito un giocatore di basso livello e un attaccante non in grado di fare la differenza. Il classe 1997, però, ha saputo reagire nel miglior modo possibile ed è stato uno dei pochi a salvarsi nella disastrosa stagione dell’Huesca, retrocesso in Segunda División. I suoi gol non hanno portato la salvezza ma ci hanno dimostrato come questo ragazzo possa tranquillamente ambire ad una squadra in lotta per l’Europa League. Dimostrazione che ha avuto la conferma in questa olimpiade. Dopo una fase a gironi in cui non è riuscito ad incidere (come tutta la Spagna partita con il freno a mano tirato) ha deciso di prendersi la prima pagina dei giornali nel momento più delicato.

Inserito quando mancavano tre minuti alla fine della partita e con i suoi sotto due a uno, ha completamente cambiato il volto della gara trascinando i suoi in semifinale dove ci sarà la sfida al Giappone. Per Rafa Mir l’obiettivo è la medaglia d’oro in modo da cancellare, una volta per tutte, il fermo immagine del gol sbagliato contro il Barcellona.