Con Hoffenheim e Hertha Berlino sembrava che qualcosa si fosse inceppato nel perfetto meccanismo del Bayern Monaco di Flick: la difesa non sembrava più così solida, con centrocampo e attacco che avevano il difficile compito di trascinare una squadra che appariva stanca e deconcentrata. Con l’Arminia, però, quella squadra è ritornata prepotentemente, guidata da Müller e Lewandowski, protagonisti di una prestazione mostruosa.

Il tedesco, in particolare, ha riconfermato la sua importanza nel progetto del Bayern Monaco, che nella scorsa stagione era stata più volte messa in discussione. Fino all’esonero di Kovac, infatti, la bandiera bavarese sembrava destinata a trasferirsi altrove, dato che si pensava che non fosse più in grado di dare nulla ad un Bayern che aveva bisogno, almeno in teoria, di svecchiare la rosa. Con l’arrivo di Flick, invece, Müller è ritornato ad avere un ruolo centralissimo, che lo ha portato a giocare una delle stagioni migliori della sua carriera, (14 gol e 26 assist fra tutte le competizioni) culminata con il secondo triplete della storia del club bavarese. E contro l’Arminia Bielefeld, oltre a realizzare una pregevole doppietta, Müller si è reso protagonista di tante giocate di livello, che più volte messo in grande difficoltà la difesa avversaria. Già nelle precedenti partite, però, l’ex campione del mondo era stato, insieme a Lewandowski, il vero trascinatore della squadra.

E proprio il polacco ha impiegato solo 25 minuti per segnare il primo gol della sua carriera all’Arminia Bielefeld, l’unica squadra di questa Bundesliga a cui non aveva mai segnato (perché, semplicemente, non l’aveva mai affrontata). Nemmeno 20 minuti dopo, ha realizzato il secondo gol, con cui ha portato il risultato sul 3-0. Una doppietta dal basso coefficiente di difficoltà, che, però, potrebbe avere un peso specifico importante nella corsa al Meisterschale, dato che l’Arminia Bielefeld, pur potendo contare su mezzi tecnici solo modesti, potrebbe rivelarsi un avversario ostico per chiunque.

E ora la testa va alla sfida con il Francoforte. Un avversario insidioso e imprevedibile, che, però, dovrà affrontare un Bayern Monaco determinato a riconfermarsi. Con un Müller e un Lewandowski così, però, tutto diventa più facile.