Se i piccoli talenti dell’Under 20 sono riusciti nell’impresa di trionfare al Mondiale di categoria, anche l’Inghilterra Under 21 dovrà provare a dare il tutto per tutto in un Europeo che non li vede certo come squadra favorita per la vittoria finale. Dopo 51anni di lungo digiuno dunque i sudditi di Sua Maestà potrebbero portare a casa due trofei dalla grande importanza, preparandosi così col piede giusto alla spedizione della nazionale maggiore verso i Mondiali di Russia.

I convocati dell’Inghilterra

Portieri: Angus Gunn, Jonathan Mitchell, Jordan Pickford

Difensori: Calum Chambers, Ben Chilwell, Kortney Hause, Rob Holding, Mason Holgate, Dominic Iorfa, Alfie Mawson, Jack Stephens, Matt Targett

Centrocampisti: Lewis Baker, Nathaniel Chalobah, Jack Grealish, Will Hughes, John Swift, James Ward-Prowse

Attaccanti: Tammy Abraham, Demarai Gray, Jacob Murphy, Nathan Redmond, Cauley Woodrow

Questi i 23 convocati selezionati da Aidy Boothroyd per la spedizione polacca che avrà il via fra pochissimi giorni. Nessun nome altisonante, nessun talento già affermato all’interno del panorama europeo: l’Inghilterra Under 21 non farà impallidire le altre avversarie, ma sicuramente ha dalla sua parte la grande esperienza dei giocatori,cresciuti nei vivai più importanti del Regno Unito e spesso mandati in prestito ad altre squadre per permettergli di sfoderare tutto il loro potenziale. L’attacco è sicuramente la punta di diamante dei Tre Leoni: Tammy Abraham e Nathan Redmond sono i due giocatori da temere, il giusto mix fra esperienza e dinamismo che li ha portati a diventare due dei talenti più promettenti di tutta l’Inghilterra.

Abraham, 19 anni e già due Youth League in bacheca, è rientrato alla casa base Chelsea dopo una strepitosa stagione con addosso la maglia del Bristol, con cui da prima punta ha messo a segno ben 26 reti in 48 partite in tutte le competizioni, numeri da vero big pronto a trascinare anche la sua nazionale a suon di gol. Numeri più discreti per l’ala destra Redmond che però ha dalla sua il fatto di aver calcato per 37 volte in questa stagione il prestigioso palcoscenico della Premier League con il Southampton, squadra per la quale ha messo a segno anche 7 reti ed un assist. L’esperienza dunque non manca a questo gruppo che sembra avere tutte le carte in regola per non sfigurare in questa grande competizione

Le ambizioni

Il girone dei baby Tre Leoni non sembra rappresentare un grosso impedimento per la formazione guidata da Aidy Boothroyd. Polonia (orfana di Milik e Zielinski), Slovacchia e Svezia non sono certamente le squadre da temere in questo Europeo, soprattutto per un’Inghilterra che può contare su giocatori giovani ma già con qualche buona esperienza alle spalle. Nonostante alcune assenze importanti come quelle per infortunio di Loftus-Cheek e Brown (i due piccoli gioielli del Chelsea), i britannici potrebbero dire la loro nel girone, diventando così una delle mine vaganti per lo step successivo, quello in cui potrebbero subentrare le grandi corazzate come Spagna, Germania o Italia. Arrivare fino alla finale sembra attualmente impossibile, visto l’alto valore tecnico delle altre rose e la presenza di veri e propri campioni che potrebbero condizionare fortemente l’andamento delle sfide. Provarci però è la parola d’ordine: se i Tre Leoni dovessero riuscire nell’impresa porterebbero a casa il secondo grande trofeo nel giro di un mese, un risultato che andrebbe a premiare il grande investimento fatto negli ultimi anni nei settori giovanili dei vari club.