L’Italia Under 21 al suo ultimo step prima dell’Europeo di quest’estate. Agli azzurrini si chiedeva di dare una dimostrazione di forza dopo una prova non totalmente convincente contro l’Austria e di trovare una vittoria per dare segnali positivi in vista dell’appuntamento estivo che rimane una delle grandi priorità del calcio italiano attuale.

Tutto questo è arrivato solo in parte nella sfida di Frosinone: la prestazione c’è il risultato continua a mancare. Il successo non arriva dal 15 ottobre nella partita contro la Tunisia, mentre l’ultima avversaria europea battuta è l’Albania affrontata il mese precedente. 

I segnali aspettati di nascita e di maturità arrivati nel primo tempo, quando cinismo e gioco sono stati decisivi per strappare gli applausi dello Stirpe e inviare sensazioni positive per l’estate.

Bastoni ha dimostrato di essere un centrale su cui costruire il futuro anche della nazionale maggiore, Tonali e Locatelli hanno tenuto benissimo il centrocampo e Orsolini ci ha messo tutto, seppur con qualche errore, per essere pericoloso sulla fascia.

Negativi invece alcuni ricambi: Adjapong non sembra essere affidabile per un torneo così delicato e altri ingressi come Pezzella e Valzania non danno alcun impatto a partita in corso. 

Il blocco chiaramente non sarà questo: Di Biagio ha già fatto sapere che convocherà la squadra più forte possibile, aprendo la porta anche a big stabilmente nella Nazionale maggiore come Pellegrini, Barella, Zaniolo e Chiesa che potrebbero partire per l’Europeo casalingo. 

La situazione è chiara, servono rinforzi per aumentare il peso specifico di una squadra non da buttare ma comunque incompleta e col forte rischio di non essere all’altezza delle altre big della competizione. Le distrazioni e i gol sbagliati della ripresa sono l’emblema di quanto anche nelle giornate positive manchi qualcosa per poter essere competitivi ai massimi livelli, anche perché i test sono finiti e non ci sarà occasione per potersi rifare.