Il suo nome è sul taccuino degli scout di mezza Europa già da molto tempo, fin da quando Jude Bellingham ha iniziato, giovanissimo, a mostrare il suo talento non comune sul rettangolo verde. Le sue prestazioni poi, nell’ultimo anno, hanno fatto crescere ulteriormente le attenzioni nei confronti del ragazzino classe 2003, con Borussia Dortmund, Bayern Monaco, Manchester United, Chelsea e Arsenal tra le squadre più accreditate per aggiudicarsi le sue prestazioni.

Jude Bellingham nasce a Stourbridge  una cittadina a circa 20 km di distanza da Birmingham, nelle West Midlands, dove il padre Mark è una sorta di leggenda per le sue 700 reti sui campi della Non-League (il calcio semi-professionistico inglese). Probabilmente è stato proprio lui a indirizzarlo verso il mondo del calcio, con l’ingresso, già a 8 anni, nell’Academy del Birmingham City, dove ha bruciato le tappe debuttando nell’Under 23 dei Blues l’8 ottobre 2018, a soli 15 anni, realizzando la rete della vittoria contro il Nottingham Forest, guadagnando la convocazione in prima squadra dell’allenatore Gary Monk in occasione della sfida tra Birmingham City e West Bromwich Albion nel marzo 2019. Tra i collaboratori del tecnico gallese, c’era lo spagnolo Pep Clotet che nell’estate dello stesso anno, ha preso il posto proprio di Monk sulla panchina dei Blues, favorendo così il percorso di crescita di Bellingham, convocato nel ritiro pre-campionato in Portogallo. L’appuntamento con la storia per Jude arriva il 6 agosto 2019, con l’esordio in maglia Blues in Carabao Cup contro il Portsmouth a 16 anni e 38 giorni, diventando il più giovane esordiente nella storia del club, battendo il precedente record di una leggenda del calcio britannico come Trevor Francis in campo a 16 anni e 139 giorni. L’esplosione del classe 2003 è ormai inarrestabile, e il 25 agosto arriva la prima presenza in Championship contro lo Swansea City, ma soprattutto il debutto casalingo con gol allo Stoke City, entrando anche qui nel libro dei record del Birmingham come il più giovane marcatore di sempre a 16 anni e 63 giorni. Due settimane dopo, trasferta a Charlton e rete decisiva ai danni degli Addicks. Arriveranno poi i gol a Leeds United e Cardiff City ad arricchire il bottino di Bellingham in campionato, al netto di 32 presenze complessive.

Photo by Nathan Stirk/Getty Images

Bellingham è in grado di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo, ad inizio carriera veniva spesso e volentieri utilizzato anche sulle ali, ma è in mezzo al campo in un 4-4-2, o in alternativa da mezzala offensiva che sembra potersi esprimere al meglio, in maniera più naturale. Dotato di buona tecnica, abbinata soprattutto a progressioni palla al piede box to box,  Bellingham è senza dubbio un centrocampista moderno con grandi margini di miglioramento vista la giovane età. Le sue abilità offensive risaltano maggiormente, ma non è assolutamente da sottovalutare il suo contributo in fase difensiva e i numeri dicono molto; una media di 9.56 tackle difensivi a partita con un tasso di successo del 63,1%, con 6.39 palloni riconquistati in media, il 55,2% nella metà campo avversaria. Deve ancora migliorare nella gestione della palla, dove talvolta, anche per la notevole esuberanza, tende a perdere qualche tempo di gioco preferendo la soluzione personale al passaggio per un compagno. Una volta migliorato questo aspetto, con l’acquisizione di una maggiore esperienza, e un ulteriore rafforzamento a livello fisico, Jude Bellingham potrà diventare un centrocampista completo in ogni aspetto.

I grandi club d’Europa hanno acceso inevitabilmente i radar sul gioiellino dei Blues, e dopo la pole position apparentemente conquistata dal Borussia Dortmund, ad oggi la squadra più vicina a Bellingham sembra essere il Manchester United, che a quanto si dice, ha organizzato in gran segreto una visita nel proprio centro d’allenamento per convincere il ragazzo a sposare la causa dei Red Devils. Un pressing deciso di Ole Gunnar Solskjaer che potrebbe coinvolgere anche il fratello minore di Jude, ovvero Jobe, quindicenne ,attualmente impegnato con il Birmingham City Under 18. Il prezzo è lievitato fino a sfiorare i 50 milioni di sterline, e l’unica certezza, al momento, è che dalle parti del St.Andrew’s si preparano all’affare del secolo per le loro casse.

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