L’esonero di Lampard, inevitabile considerando gli ultimi risultati e la distanza non solo dalla vetta ma anche dal quarto posto utile per la Champions, è stato l’argomento principale negli ultimi giorni in casa Chelsea. La società ha scelto di puntare su Tuchel, tornato immediatamente in pista dopo la fine dell’avventura sulla panchina del PSG. A Stamford Bridge, per l’esordio del nuovo tecnico, arrivava un Wolverhampton a caccia di una vittoria assente dal quindici dicembre quando i ragazzi di Nuno Espirito Santo sconfissero proprio i Blues. Non è stato un match semplice per il Chelsea venuto fuori alla distanza dopo un prima parte di gara caratterizzata da un possesso palla fine a se stesso. La prima di Tuchel termina con uno zero a zero che testimonia come il lavoro da fare sia tanto.

Tuchel, prima non indimenticabile

Il Chelsea è uscito fuori alla distanza, più di nervi, ma non è bastato per trovare i tre punti; pensare che potesse immediatamente cambiare il vento era complicato ma Tuchel ha ricevuto comunque qualche risposta positiva. La squadra vuole proporre un gioco basato sul possesso palla e la ricerca della qualità data da un reparto offensivo ricco di alternative; da questo punto di vista il far convivere Havertz e Ziyech potrà solamente giovare ad una squadra che nelle ultime settimane ha faticato enormemente a trovare la via della rete. Un messaggio non definitivo ma sicuramente importante è stato dato dalla scelta della punta: Giroud titolare con Abraham (miglior marcatore della squadra) subentrato nella ripresa. Solo panchina per Werner a testimonianza di come il centravanti stia attraversando un momento decisamente complicato. L’investimento per portare a Stamford Bridge l’ex Lipsia è stato importante e Tuchel dovrà trovare il modo di recuperare un giocatore fondamentale per la stagione.

Ora il calendario dice Burnley in una sfida da vincere ad ogni costo; il club non può restare fuori dalle prime quattro dopo gli investimenti fatti.