Dopo la due giorni di Champions è tempo di Europa League con l’andata dei quarti di finale; alla Johan Cruijff Arena si affrontavano Ajax e Roma, squadre in un momento di forma completamente diverso. I ragazzi di ten Hag hanno in tasca l’Eredivisie, non perdono da ventiquattro partite tra tutte le competizioni e vogliono continuare in questo straordinario cammino; opposta la situazione dei giallorossi reduci da un punto nelle ultime tre di campionato e priva di giocatori fondamentali come Smalling e Mkhitaryan. I ragazzi di Fonseca, al termine di novanta minuti ad alta tensione, si prendono una vittoria fondamentale e ora la semifinale è più vicina.

Roma, cuore e orgoglio

Si ferma a ventiquattro la striscia di partite senza sconfitta dell’Ajax; a far cadere gli olandesi un’altra italiana. Dopo l’Atalanta, infatti, è stata la Roma ad imporsi con una prova di orgoglio e carattere. L’uno a zero di Klaassen, su un clamoroso errore difensivo dei giallorossi, poteva essere un duro colpo da assorbire specie considerato l’ultimo periodo. Pellegrini e compagni, invece, sono stati bravi a restare in partita e complice il rigore parato da Pau Lopez hanno trovato il modo per portare il match sui giusti binari. Serviva una prestazione del genere dopo l’ultimo mese specie dal punto di vista psicologico. I novanta minuti di stasera dimostrano come la Roma sia una squadra forte in grado di arrivare fino in fondo. Tra una settimana servirà un’altra grande prestazione (senza follie difensive) per completare l’opera e volare in semifinale

Oltre alla reazione, Fonseca può essere soddisfatto di due elementi: Pau Lopez e Ibanez. Il primo, nonostante continui a sbagliare con i piedi, è stato più volte decisivo mentre il centrale difensivo ha riscattato un periodo non proprio felicissimo con un gol da attaccante vero. Tra le note negative l’infortunio di Spinazzola ma questa squadra ha dimostrato, più volte, di saper reagire.