Non c’è partita alla Johan Cruijff Arena con l’Ajax che archivia il passaggio ai quarti con un 3-0 netto allo Young Boys: gli olandesi, prima sbloccano con Klaassen, poi la chiudono con Tadic e Brobbey. Il risultato finale è una sentenza pesantissima per gli svizzeri che saranno chiamati ad un’impresa nella prossima settimana: Ten Hag può sorridere in un 2021 ancora privo di sconfitte in tutte le competizione dove è impegnata la sua compagine.

L’AJAX VEDE I QUARTI: PASSAGGIO ARCHIVIATO ALL’ANDATA CON UN BEL 3-0

Un divario tecnico troppo ampio da colmare: lo Young Boys regge per un’ora e poi crolla sotto gli attacchi dell’Ajax che archivia la pratica in soli 30 minuti. Gli uomini di Ten Hag si godono il risultato e mettono un piede ai quarti di Europa League: solo un suicidio sportivo potrebbe riaprire una situazione blindata quasi definitivamente.

La prima frazione di gioco è in pieno dominio dei padroni di casa che, però, non trovano la via del gol grazie ad uno Young Boys attento e fortunato. Il tecnico olandese prova a dare la scossa ai suoi e ci riesce nell’intervallo quando qualche parola in più sarà volata nello spogliatoio. Nella ripresa, il ritmo è lo stesso, ma la cattiveria è doppia: l’Ajax spinge con intensità e, alla fine, la sblocca al 62′ con Klaassen, il solito uomo della provvidenza, un ritorno essenziale per la squadra. Il centrocampista è sempre presente quando serve un suo apporto: 8 gol in Eredivisie, terzo nelle ultime 5 gare (2 in Europa League e uno in KNVB Beker). La rete infonde coraggio ai biancorossi di Amsterdam che giocano in scioltezza con Neres estremamente ispirato: da una sua iniziativa nasce l’azione del 2-0 firmato da Tadic, lesto a buttare in rete una deviazione miracolosa del portiere Faivre. Nel finale, Gravenberch imbecca Brobbey che, davanti alla porta non può sbagliare, chiudendo definitivamente i conti e la qualificazione.

3-0 e quarti ad un passo, mancano ancora 90 minuti, ma un passivo del genere è quasi impossibile da recuperare per lo Young Boys. Gli svizzeri reggono finchè possono, ma la differenza tecnica e qualche errore individuale di troppo, compromettono drasticamente l’avventura europa. Tra una settimana il ritorno, ma l’Ajax già si vede all’urna per scoprire la prossima avversaria.