Dieci anni dopo l’ultima volta l’Inter torna a disputare una finale europea. Allora era Champions, oggi è Europa League ma dopo anni difficili e travagliati i nerazzurri possono godersi questo momento. In finale affronteranno il Siviglia e sarà una sfida inedita anche se in passato la Beneamata ha già avuto a che fare con la Spagna, nel bene e nel male. Ecco dunque le tre migliori e le tre peggiori partite dell’Inter contro squadre spagnole.

FLOP 3

INTER-ALAVÉS 0-2 COPPA UEFA 2000-01
La stagione 2000-01 fu sicuramente tra le peggiori e travagliate della storia dell’Inter. In campo europeo le cose poi iniziarono malissimo già ai preliminari di Champions League con la clamorosa eliminazione per mano degli svedesi dell’Helsingborg e conseguente retrocessione in Coppa Uefa. Agli ottavi di finale la squadra di Tardelli venne sorteggiata con l’Alavés, squadra emergente e rivelazione della passata Liga. In terra spagnola la partita si era messa bene per i nerazzurri, perché dopo essere passati in svantaggio con la rete di Javi Moreno erano stati in grado di portarsi sull’1-3 grazie alla doppietta di Recoba e al gol di Vieri. In quattro minuti arrivarono però le reti di Téllez e Alonso per un 3-3 finale che lasciava più di qualche rammarico ma che comunque sembrava soddisfacente in vista del ritorno. A San Siro andò in scena però una delle peggiori serate dei nerazzurri che vennero dominati per tutto il secondo tempo e nel finale capitolarono. Jordi Cruijff segnò lo 0-1 e poco dopo fu Tomić a battere Frey facendo scatenare l’ira del tifo interista.

 

VILLAREAL-INTER 1-0 CHAMPIONS LEAGUE 2005-06
Il sorteggio di Nyon sembrava essere stato benevolo con l’Inter e il Villareal rappresentava l’avversario più abbordabile nei quarti di finale. Nell’andata a San Siro la gara si mise subito in salita grazie al vantaggio spagnolo con Diego Forlán, ma Adriano non tardò a trovare il pareggio. Nella ripresa fu Obafemi Martins a raddoppiare portando così ai nerazzurri un vantaggio minimo ma comunque prezioso. Al Madrigal sarebbe dunque bastato un pareggio per approdare in semifinale ma il Sottomarino giallo dominò in lungo e in largo. Toldo salvò in varie circostanze la situazione con parate eccezionali, ma una sua errata uscita costò cara. Arruabarrena riuscì a spizzare la palla quel tanto che bastava per segnare l’1-0 che voleva dire qualificazione a una storica e inattesa semifinale di Champions League.

 

INTER-ATLÉTICO MADRID 0-2 SUPERCOPPA EUROPEA 2010
L’Inter vinse per tre volte la Coppa Uefa, ma negli anni ’90 la Supercoppa era solo per chi vinceva Champions e Coppa delle Coppe. Nel 2010 dunque poté giocare per la prima volta questo ambito trofeo avendo la possibilità di arricchire ancora di più una già importante bacheca. In Europa League era stato l’Atlético Madrid a trionfare e a Montecarlo si sarebbero affrontate due tra le migliori squadre continentali. Rafa Benítez stava riportando l’Inter a giocare con il 4-3-1-2 ma i nuovi dettami tattici e la sbornia post Triplete non ancora smaltita risultarono fatali. I Colchoneros aspettarono i nerazzurri per poi colpire in contropiede e nel secondo diedero le stoccate vincenti. Reyes aprì le danze e Sergio Agüero le chiuse battendo per la seconda volta Júlio César. Nel finale Milito ebbe l’occasione per riaprire la sfida ma De Gea respinse il suo rigore e l’Atlético divenne l’unica squadra in grado di togliere un titolo all’Inter nel 2010.

 

TOP 3

INTER-REAL MADRID 3-1 COPPA DEI CAMPIONI 1963-64
La prima volta non si scorda mai e il Prater di Vienna sarà sempre uno degli stadi più amati dal popolo interista. I nerazzurri si apprestavano a disputare la loro prima storica Coppa dei Campioni da autentica outsider. Il cammino verso la finale fu tra i più difficili dovendo eliminare i campioni d’Inghilterra dell’Everton, di Francia del Monaco e in semifinale di Germania del Borussia Dortmund. Nell’ultimo atto a Vienna l’avversario era l’invincibile Real Madrid di Di Stéfano, Puskás e Gento e in pochi davano possibilità di vittoria ai milanesi. Ad aprire le marcature a fine primo tempo fu il ventiduenne Sandro Mazzola con un perfetto destro all’incrocio dei pali che lasciò di sasso José Vicente Train. Il centravanti Milani raddoppiò con un gran destro da fuori area, ma una mezza rovesciata di Felo riaprì la sfida. Sarti fu chiamato agli straordinari e Picchi salvò un gol fatto sulla linea, ma in contropiede l’Inter era letale. Ancora Mazzola sfruttò un errato rinvio dell’esperto difensore Santamaría e si involò in rete per segnare il 3-1. Per il giovane figlio d’arte però le soddisfazioni non erano finite. A fine partita il leggendario ungherese Puskás si avvicinò a lui dicendogli:“Questa è la mia maglia per te, io ho giocato con tuo padre Valentino e sei degno di lui“. Il giovane Sandro non poteva davvero chiedere di meglio e per l’Inter arrivò il primo successo in Coppa dei Campioni.

 

INTER-REAL MADRID 3-1 CHAMPIONS LEAGUE 1998-99
Nella Champions League 1998-99 vennero messe nello stesso girone i vincitori dell’ultima Coppa dei Campioni, il Real Madrid, e quelli dell’ultima Coppa Uefa, l’Inter. Spartak Mosca e Sturm Graz erano dunque pronte a fare le vittime sacrificali, ma il primo posto venne deciso da una delle più belle gare nella storia della Coppa. Al Bernabéu i Blancos si erano imposti con un perentorio 2-0 e a San Siro bisognava vendicare quella sconfitta. A sbloccare il risultato nella ripresa fu Zamorano che riuscì a deviare con la coscia un destro da fuori di Ronaldo e così facendo beffò Illgner. Clarence Seedorf però è uno che si esalta e, dopo aver segnata anche nella gara di andata, fu un suo perfetto colpo di testa a riportare la sfida in parità. Per vincere ci voleva un colpo di genio e Gigi Simoni capì che poteva averlo da Roberto Baggio. Il Divin Codino entrò al posto del cileno Zamorano e in venti minuti divenne l’incubo della difesa spagnola. Con un destro fintato riuscì a far passare la palla in mezzo a mille gambe e spiazzare il portiere tedesco e nel recupero la magia. Simeone lo lanciò e il numero dieci agganciò la palla da campione, scartò Illgner e di sinistro depositò in rete il definitivo e leggendario 3-1.

 

INTER-BARCELLONA 3-1 CHAMPIONS LEAGUE 2009-10
Il 2010 è stato l’anno più glorioso della storia recente dell’Inter e l’apice venne probabilmente raggiunto in occasione della semifinale contro il Barcellona. Nella gara di andata a San Siro erano probabilmente in pochi a credere realmente a una possibile vittoria della squadra di Mourinho e quando il sinistro di Pedro sbloccò il risultato nessuno si sorprese più di tanto. Nonostante la situazione di svantaggio i nerazzurri non si diedero per vinti e iniziarono a macinare gioco a più non posso e già nel primo tempo ecco il pareggio. Milito lavorò una gran palla in area e scaricò per Sneijder che calciò al volo e trovò il pareggio. Nella ripresa la Beneamata partì all’arrembaggio in attacco e Goran Pandev si inventò una giocata pazzesca per far partire il contropiede che Maicon concluse con un tocco di punta da breve distanza. San Siro si infiammò forse come non mai e l’apoteosi venne raggiunta quando il Principe Milito deviò in porta un colpo di testa di Sneijder. Il 3-1 finale regalò all’Inter un grande vantaggio che non sprecò al Camp Nou andando a perdere solo 1-0 e a Madrid contro il Bayern Monaco arrivò la terza Champions League.