Riparte finalmente la Bundesliga dopo la pausa invernale e lo fa con un anticipo molto interessante: il Bayern di Ancelotti, che si è preso la vetta del campionato proprio nell’ultimo match dell’anno battendo il Lipsia 3-0 e che può vantare del miglior attacco (38) e della miglior difesa (9) dell’intera competizione, va nella Foresta Nera, più precisamente al Mage Solar, a far visita al Friburgo di Streich. I bianco-neri sono una delle sorprese della Bundes, col loro 8° posto (terzo miglior piazzamento di sempre nella storia del club a fine anno) e una formazione che sfrutta al meglio i termini di squadra “umile” e “operaia” (peggior attacco tra le prime 10 ma squadra che ha percorso più chilometri di tutto il campionato), reduce tra l’altro da 4 gare senza sconfitta.

Le formazioni – Streich, per far male al Wunder-Bayern punta tutto sulla coppia di esterni che lo scorso anno aveva fatto le fortune della squadra regalandole la promozione: Maximilian Philipp, giocatore molto dinamico e dal buon tiro e l’italo-tedesco Vincenzo Grifo, specialista sui calci piazzati e ormai da due anni autentico trascinatore dei Breisgau-Brasilianer (6 gol e 8 assist finora, con l’obiettivo di replicare la stagione precedente dove chiuse in doppia cifra sia per gol che per assist). Bayern che si affida al 4231, modulo dal miglior affidamento rispetto al 433, con il recuperato al meglio Robben, Douglas Costa e Müller davanti a Lewandowski.

La partita – Il Friburgo passa dopo 4 minuti, approfittando di una palese difficoltà del Bayern nel palleggio nella fase iniziale, dovuta a un pressing alto e come sempre generoso dei padroni di casa e alla presenza di ghiaccio nella metà campo presidiata proprio dal team di Ancelotti. Lewandowki viene aggredito nella sua metà campo perdendo la palla, che arriva velocemente a Grifo. L’ala prova a servire Haberer rasoterra ma viene intercettato da Hummels, la fortuna gli regala però una seconda chance e lui ne approfitta, alzandola ancora una volta sul 19 rossonero che raccoglie e in diagonale trafigge Neuer.

Bayern che non riesce a trovare le contromisure, mantenendo sì il possesso ma creando pochissimo, fin quando un alieno decide di mostrarsi al Mage Solar. Robert Lewandowski prima si conquista il corner con una gran girata (in lieve fuorigioco) dove solo un grande intervento di Frantz può impedirgli il gol, poi segna sullo stesso, venendo lasciato colpevolmente solo dalla difesa avversaria e “ringraziando” con un piatto destro al volo.

Dopo il pareggio la partita si stabilizza praticamente fino agli ultimi 5′, col Bayern a tentare di far scoprire il Friburgo grazie alla sua ragnatela di passaggi (saranno 760 a fine partita, contro i 182 degli avversari) e quest’ultimo attento a sfruttare ogni minima incertezza dei bavaresi per provare a colpire. Nel finale il Bayern sembra perdere lucidità e i padroni di casa iniziano a far paura, prima con un bolide sinistro da fuori di Philipp che esce di un nulla e poi con Nils Petersen che colpisce “sporco” tentando una gran volée. Ma in campo ci sono 21 giocatori e un alieno, e come in ogni racconto sugli extraterrestri che si rispetti, lui fa qualcosa di mai visto sulla Terra che stupisce tutti i presenti. E l’illuminazione avviene al 91′, con il 9 bavarese che realizza un gol pazzesco, superando Müller (non Thomas, ma il mito Gerd) a partite giocate/gol da quando è in Bavaria e regalando la vittoria, la conferma della vetta e il titolo di Wintermeister a Carletto e il suo Bayern.

Anche nei momenti di difficoltà il Bayern dimostra di uscirne fuori grazie al valore dei singoli, soprattutto al valore del suo attaccante principe, Robert Lewandowski. Forse il miglior 9 al mondo in generale (Suarez permettendo), sicuramente il più forte dal punto di vista tattico e del q.i. calcistico (se avete un figlio che vuol fare la punta fategli vedere i suoi video!).

Lipsia & co. sono avvisate, il Bayern ha preso la vetta e non vuole più lasciarla.