L’infortunio subito in Champions League nell’andata degli ottavi di finale contro il Chelsea ha interrotto una stagione da extraterrestre; Robert Lewandowski sta dimostrando di essere, attualmente, il centravanti più forte del mondo. Il giocatore polacco è il prototipo perfetto del numero nove: forza fisica, abilità tecniche, capacità di giocare per la squadra e assolutamente letale all’interno dell’area di rigore avversaria sia di testa, sia di destro (suo piede naturale) ma anche con il sinistro. Una vera e propria macchina da goal il cui obiettivo è portare il Bayern Monaco a vincere tutto; i bavaresi, infatti, sono primi in Bundesliga e pienamente in corsa nelle altre due competizioni.

Lewandowski, dominatore assoluto

I numeri di Robert Lewandowski con il Bayern Monaco sono mostruosi. Trentanove goal stagioni così divisi: venticinque in Bundesliga dove è capocannoniere, undici in Champions League dove comanda la classifica marcatori e tre in DFB-Pokal a una sola rete da Hennings del Dusseldorf. La sensazione è che, una volta terminata la stagione, il centravanti polacco possa superare quota cinquanta reti; le giornate a disposizione ci sono e quando si ripartirà l’infortunio sarà messo alle spalle. In una stagione in cui il Meisterschale non è così scontato serve il miglior Lewandowski; l’importanza del numero nove la si vede anche nel rendimento dei propri compagni. Avere un giocatore in grado di attirare l’attenzione di almeno due difensori permette agli esterni maggiore libertà e maggiore possibilità per esprimere le loro qualità. Prendiamo, come esempio, Gnabry; l’ala tedesca si è confermata anche in assenza del polacco ma ha reso al massimo quando aveva al suo fianco Lewandowski.

Giocatore straordinario, impossibile da fermare; le difese, infatti, non sanno mai come comportarsi perché qualsiasi pallone all’interno dell’area di rigore è un potenziale pericolo. Marcatura a uomo? Costanti raddoppi? Strategie che non portano a nulla con un giocatore di questo livello; Lewandowski troverà sempre il modo di liberarsi e battere il portiere avversario.