Lipsia, un punto non basta. Addio sogno scudetto?

Vero, il Bayern ha solo 4 punti in più, anche se con una partita in meno e non semplice sulla carta, ma la sensazione provata a fine partita non deve essere stata molto piacevole per i ragazzi del Lipsia: il pari accontenta soltanto l’Augsburg che mette un altro piccolo tassello verso la propria salvezza ed i due punti persi dagli ospiti possono rivelarsi decisivi verso la corsa al Meisterschale.

Eppure il RBL aveva iniziato bene, molto bene, gestendo la partita e facendosi trovare sempre pronto a contrattaccare lo sterile possesso dei padroni di casa, almeno fin quando gli stessi non hanno trovato il classico jolly della serata con una sassata dai 25 metri di Kostas Stafylidis imparabile per Gulacsi; la squadra di Lipsia è però brava nel non disunirsi e grazie ad una delle tante giocate di Keita riesce ad agguantare il pari sei minuti dopo: palla rubata sulla trequarti ospite e subito consegnata fra le linee del centrocampo all’esterno guineiano, ottimo dribbling ad eludere il ritorno di due uomini dell’Augsburg e bellissimo filtrante, di esterno sinistro, per Timo Werner che se può e deve non sbaglia. Poi la partita si incattivisce per qualche minuto, sembra sfuggire anche di mano al direttore di gara, ma con qualche cartellino tiene a bada il momento del match e consegna all’intervallo il risultato di parità.

Il secondo tempo si gioca tutto sullo stesso leitmotiv del primo: RBL che tiene palla e decide i ritmi della partita, padroni di casa attenti e pronti a far male in contropiede. Sembra tutta un’altra musica per i biancorossi, subito in vantaggio al 52′ grazie a Compper che stacca più in alto di tutti su calcio d’angolo, con la partita che si mette a correre verso i binari che portano in Sassonia; eppure questa volta gli ospiti peccano di concentrazione, non si spiega altrimenti il pallone regalato ai bavaresi per il gol del pari, un contropiede simile al primo gol del Lipsia, che viene però finalizzato da Hinteregger, un altro centrale di difesa in rete dunque, un’altra volta ristabilito il pari. Un giorno magari il buon Martin ci spiegherà chi e cosa l’ha fatto sganciare per lanciarsi in profondità.

Nonostante il netto dominio in campo del RBL la partita non si sblocca più e consegna agli annali un bel pareggio, vivace, ma che come dicevamo prima complica e non poco la corsa al titolo della squadra sassone. Sugli scudi per tutto il match l’esterno Naby Keita con numeri più che buoni: 38 passaggi completati, 6 dribbling riusciti, 3 chances create, così come i tiri in porta, e l’assist per il primo gol di Werner che si porta a 14 reti stagionali, nessun giocatore U21 in Europa ha segnato così tanto in questa stagione.

All’Augsburg resta dunque un risultato positivo contro la sorpresa della stagione che gli permette di guardarsi sotto con un po’ più di tranquillità, agli ospiti invece l’amaro in bocca per non aver saputo vincere una partita che avrebbe potuto mettere ancora più pressione al Bayern e, soprattutto, che stavano conducendo nel secondo tempo senza soffrire più di tanto.

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