Era l’ultima occasione per il Milan; i rossoneri, tornati in Champions League dopo sette anni, dovevano solo vincere per sperare ancora in una clamorosa qualificazione agli ottavi di finale. L’avversario, però, non era dei più semplici; l’Atletico Madrid, al Wanda Metropolitano, aveva perso solo due delle ultime trentuno partite disputate. Anche i Colchoneros avevano bisogno di conquistare i tre punti dopo due sconfitte consecutive e una situazione non preventivata ad inizio girone. Una partita equilibrata, in cui si è fatta sentire l’importanza della posta in palio; alla fine è stato Messias, il protagonista meno atteso, a decidere la partita. Un gol che permette al Milan di restare in corsa per il passaggio del turno e ripaga i rossoneri delle prestazioni fatte fino a questo momento; l’Atletico, invece, rischia di restare fuori anche dallo spareggio per l’Europa League.

Messias, una serata da incorniciare

Ventidue minuti; questo il lasso di tempo passato dall’entrata di Messias ad un gol che può cambiare la stagione del brasiliano e, probabilmente, l’avventura europea dei rossoneri. Il Milan, infatti, grazie al colpo di testa del suo numero trenta ottiene la prima vittoria nel girone. Successo che lascia ancora speranze in ottica qualificazione nonostante il passaggio del turno resti ancora complicato; servirà battere il Liverpool (già agli ottavi e sicuro del primo posto) e sperare in una non vittoria del Porto. In attesa di vivere gli ultimi novanta minuti, i rossoneri si godono un successo che, in Champions, mancava dalla stagione 13-14 contro il Celtic nella fase a gironi.

Atletico Madrid, rischio ultimo posto

L’altra faccia della medaglia vede la delusione e la rabbia dell’Atletico Madrid; i Colchoneros, in questa Champions, non hanno mai espresso tutto il loro potenziale. Un pareggio, una vittoria (con molte polemiche) e tre sconfitte consecutive. I ragazzi di Simeone, ora, devono vincere in casa del Porto o il rischio quarto posto è decisamente concreto.