Uno dei motivi che hanno portato all’allontanamento di Kovac dalla panchina del Bayern Monaco è stato il rapporto, non proprio idilliaco, con i senatori del club. Tra questi figurava Thomas Muller con cui l’ex tecnico non ha mai trovato una strada comune. Ben diversa la situazione da quando sulla panchina dei bavaresi siede Flick. Il primo merito dell’allenatore è stato quello di ricreare un gruppo che si stava sciogliendo; il tutto partendo, ovviamente, dai giocatori di maggior peso e importanza. La gara di oggi ha dimostrato, ancora una volta, come Muller sia fondamentale per questo Bayern Monaco.

Muller, il talismano del Bayern Monaco

Per capire l’importanza di Muller per il Bayern Monaco basta vedere un numero: nelle ultime 9 partite di Bundesliga ha realizzato cinque goal e otto assist. Questo significa che i bavaresi partono con una rete e mezza di vantaggio. Il numero venticinque è fondamentale sia dal punto di vista tattico sia da quello realizzativo. Nel primo caso può ricoprire il ruolo di mezzala offensiva nel 4-3-3 o quello di esterno alto nel 4-2-3-1; per quanto riguarda il secondo aspetto garantisce, grazie alla sua capacità di attaccare lo spazio, di essere costantemente il primo uomo ad accompagnare Lewandowski all’interno dell’area di rigore avversaria. Muller, inoltre, ama dialogare con i compagni e aprire gli spazi per gli inserimenti dei vari Perisic, Goretzka e lo stesso numero nove. Insomma, stiamo parlando di un giocatore forte, completo e impossibile da tenere fuori dal campo.

Con questo tre a uno il Bayern ottiene la sesta vittoria consecutiva e soprattutto si prende la testa della Bundesliga in attesa del big match tra Lipsia e Borussia Monchengladbach. Ora per i bavaresi le sfide con Hoffenheim, in DFB-Pokal, e quella con i ragazzi di Nagelsmann. Centottanta minuti da vincere; centottanta minuti in cui sarà fondamentale l’apporto di Thomas Muller.