Il rumor di mercato è una costante in periodi di pausa calcistica, soprattutto per i nomi più pesanti. E se persino Setién non nasconde i suoi apprezzamenti per Lautaro Martínez, al momento il tormentone più attivo a livello internazionale, è lecito aspettarsi un innalzamento di questo polverone. In attesa di capire i reali margini di questa trattativa sono usciti tanti nomi anche per l’eventuale tratta opposta, ossia le contropartite che potrebbero essere inserite in questa operazione, e tra i nomi più interessanti è uscito quello di Nelson Semedo.

Slegandolo dall’operazione Lautaro, a cui andrebbe sicuramente aggiunto un conguaglio economico che non siamo noi a dover quantificare, il portoghese del Barcellona rappresenta un giocatore perfettamente adatto a quelle che sono le esigenze tattiche nerazzurre. Per la crescita a livello internazionale dell’Inter servono figure in grado di migliorare l’undici titolare, a oggi competitivo solo fino a un certo punto nelle grandi gare europee come si è visto in questi due anni di fase a gironi, ma le caratteristiche vanno cercate con criteri mirati.

Semedo ha dalla sua davvero tanti fattori, a partire quello dell’adattabilità tattica. Gioca da terzino, ma sembra disegnato per fare il quinto in un 3-5-2: la sua grande progressione lo rende molto più pericoloso se parte da lontano rispetto a una posizione più offensiva, e lo aiuta a colmare alcune lacune difensive che sono sostanzialmente da restringere alla marcatura senza palla. Perché nell’uno contro uno nonostante qualche stereotipo di troppo, l’ex Benfica è decisamente valido, ma può patire qualche distrazione sulle palle infilate alle sue spalle.

(Photo by Thomas Eisenhuth/Getty Images)

Troppo offensivo forse per giocare a quattro in una squadra del genere, troppo poco attaccante per fare l’esterno in avanti, la sua collocazione a destra nel 3-5-2 è il giusto ibrido per un giocatore alla ricerca di compromessi per esaltare doti fisiche eccellenti.

Secondo fattore importantissimo è l’età, a cui vanno aggiunti i margini di crescita che ne conseguono. Nonostante sia sul panorama europeo da diverso tempo Semedo può crescere ancora e con un allenatore dalle caratteristiche di Conte potrebbe seriamente fare un ulteriore step in avanti: il reparto dell’Inter sugli esterni ha la necessità di essere svecchiato visto che a oggi il titolare è un Candreva che in Champions non rappresenta un fattore decisivo, e l’alternativa più credibile è Young, altro che nonostante l’ottimo contributo di esperienza dato nella sua ultima parentesi non rappresenta una garanzia per gli anni a venire.

E infine l’esperienza, terzo fattore determinante. Perché nonostante si tratti di un classe 1993 Semedo è un calciatore di grande esperienza europea: calca i campi internazionali da tantissimo tempo e lo ha fatto con realtà importanti come Benfica e Barcellona. Il so innesto migliorerebbe sensibilmente la squadra in un reparto che reclama a gran voce dei rinforzi per far aumentare la competitività dell’undici titolare, e il suo profilo rappresenta forse il meglio che l’Inter può trovare sul mercato.

Probabilmente non vale il sacrificio di Lautaro, ma preso a parte Nelson Semedo può essere uno degli acquisti ideali della prossima estate nerazzurra.