La Nations League è sicuramente un torneo meno importante rispetto a europei e mondiali ma per la Francia può rappresentare la rinascita dopo la pesante sconfitta subita contro la Svizzera; una vittoria per riacquistare fiducia nei propri mezzi ed andare in Qatar a difendere il titolo vinto nel 2018. Discorso completamente diverso per Belgio e Spagna: la “generazione d’oro” di Martínez continua a fallire l’appuntamento con un trofeo mentre la Roja ha visto sfumare il successo sul più bello. Oyarzabal e compagni sono stati fermati dall’Italia ai calci di rigore mentre ieri si sono arresi al talento di Benzema e Mbappé. Due spedizioni in cui a finire sul banco degli inputati è finito Luis Enrique per la scelta delle convocazioni.

Luis Enrique, quando l’estremo non paga

Sappiamo tutti che Luis Enrique è un tecnico con idee particolari ma pronto a tutto pur di difenderle. Ieri sera poteva essere il successo delle scelte del tecnico che, invece, ancora una volta ha fatto i conti con la dura realtà. La sua Spagna gioca bene (sia agli Europei sia in Nations League lo ha dimostrato soprattutto contro l’Italia), ha dei giocatori di talento con un futuro roseo ma manca di quell’esperienza determinante per andare a conquistare i titoli. Tra infortuni e scelte personali Luis Enrique in queste due competizioni ha lasciato a casa giocatori importanti, tra cui Asensio, che avrebbero potuto dare quel qualcosa in più in determinanti momenti.

Questa Nations League, inoltre, poteva essere l’occasione per sperimentare e dare la chance a gente come Luis Alberto e Fabián Ruiz che tanto bene stanno facendo con i rispettivi club. Pur conoscendo Luis Enrique tra un mese bisogna affidarsi alle certezze senza cercare il colpo ad effetto; a novembre, infatti, la Spagna si gioca la qualificazione al prossimo mondiale. Dopo l’eliminazione subita dall’Italia e la sconfitta con la Francia, dover affrontare gli spareggi per andare in Qatar rappresenterebbe (forse) il definitivo fallimento di un tecnico pronto a tutto pur difendere delle idee non sempre condivisibili.