Un esordio zoppicante quello dell’Olanda nelle qualificazioni al prossimo Mondiale: la Turchia strappazza gli uomini di De Boer che esprimono un gioco evanescente e senza mordente. Meglio l’under 21, alla prima dell’Europeo: in campo le idee sono chiare ma manca il cinismo sotto porta. Al triplice fischio, la Romania, strappa un bell’1-1: gli Oranje sono chiamati ad un immediato riscatto per blindare, almeno, il secondo posto dopo il via bruciante della Germania.

OLANDA IN DIFFICOLTÀ: NAZIONALE MAGGIORE E UNDER 21 DELUDONO ALLA PRIMA

Un avvio non incoraggiante per le nazionali olandesi impegnate nell’Europeo under 21 e nella qualificazione ai prossimi Mondiali. A deludere maggiormente è sicuramente la rosa maggiore, con De Boer ancora in alto mare e con poche idee in campo. Il lavoro di ricostruzione di Koeman si è sgretolato pian piano con una compagine che sembra tornata ad essere quella che fallì le qualificazione al passato Europeo e Mondiale.

Contro la Turchia lo spettacolo è tutt’altro che entusiasmante con i turchi in piena padronanza del gioco: Yilmaz (doppietta) e Calhanoglu calano un pesante tris che non lascia scampo agli Oranje. Gli ospiti sono intontiti, non hanno un gioco che possa esaltarli e, in difesa, sono disuniti e poco concentrati. Krul ci mette del suo, costretto nel riscaldamento pre partita a sostituitre un Cillessen infortunato e indisponibile a pochi minuti dal fischio d’inizio. Un barlume di luce si vede grazie a Klaassen e L. de Jong che in due minuti accorciano prepotentemente le distanze dando speranza al tecnico ex Inter. La gioia dura pochissimo con la chiusura dei conti firmata da Yilmaz che si esalta con una tripletta personale. L’Olanda non c’è, è assente e brutta da vedere: l’involuzione è palese da quando De Boer è al controllo della compagine. Parte in salita l’avventura per la qualificazione ai Mondiali del 2022: Norvegia e Turchia volano e per restare in scia serve un’immediata reazione con la Lettonia nel prossimo match.

Situazione diversa per l’Olanda under 21 che ha dimostrato ancora una volta di avere un ottimo gioco ma è mancata nella fase finale, negli ultimi 20 metri. Van de Looi ha dato un’identità alla sua squadra che tiene palla, la fa girare con padronanza e sicurezza ma pecca nella conclusione. Lo specchiarsi nella propria tecnica è un dei peggior nemici di questa rosa che può dare grandi soddisfazioni nell’Europeo in corso. La prima partita, contro la Romania, però è un passo falso con un 1-1 che non ne compromette il passaggio ma che proietta tutto in salita, con una Germania che balza in testa e con i romeni che restano in corsa per il secondo posto. Ad aprire le marcature, per gli Oranje è Schuurs, imbeccato da un perfetto assist di Kluivert. La scuola calcio dell’Ajax si fa sentire e regala il momentaneo 1-0. A pareggiare i conti, però, ci pensa Ciobanu con un missile terra-aria che non lascia scampo all’incolpevole Scherpen. Nella ripresa, l’Olanda tiene il pallino del gioco ma è la Romania a rendersi più pericolosa, nonostante un numero di palloni toccati inferiori. Van de Looi può essere soddisfatto a metà e, adesso, è obbligato a vincere contro la Germania nella prossima sfida, per poter coltivare ancora i sogni di un passaggio ai quarti di finale.