Nella mattinata odierna, il Manchester City ha reso noto di aver acquistato, dal Celta Vigo, l’esterno offensivo della nazionale spagnola: Nolito. I Citizens hanno messo mano al portafoglio e con 13.8 milioni di sterline (costo della clausola rescissoria) si sono assicurati il cartellino del nativo di Sanlúcar de Barrameda. Il calciatore è stato fortemente richiesto dal suo mentore, Josep Guardiola, che lo aveva lanciato nel Barcellona oltre sei anni fa: l’identikit di Nolito è quello a lungo cercato dal tecnico spagnolo, un giocatore tecnicamente geniale, dotato oltre che di una discreta velocità anche di un fisico possente che lo rende una mina vagante per le difese avversarie.

Sterling o Nolito? – Nella scorsa sessione di mercato, un infortunio gli impedì di tornare al Barcellona dove sarebbe stato la prima riserva dietro il super tridente dei Blaugrana: al City, invece, si può imporre come giocatore chiave in un tridente che potrebbe parlare, con Aguero e David Silva come compagni di reparto, solo in spagnolo. L’ex giocatore del Celta Vigo ricopre la posizione del campo che attualmente è di competenza dell’inglese Sterling ma i due giocatori sono diametralmente opposti: il primo è roccioso fisicamente e sa essere anche goleador; il secondo fa del dribbling, condito da un’accelerazione bruciante, il suo cavallo di battaglia. Ad oggi, sembra partire in vantaggio Nolito: il canterano dell’ Unión Deportiva Algaida è decisamente più costante dell’ex Liverpool, reduce da un campionato europeo nel quale è riuscito a mettersi sotto i riflettori per i tanti errori commessi.

Non solo un esterno sinistro – Nella sua carriera, Nolito ha avuto modo di cambiare il suo stile di gioco: è passato dall’essere un ottimo incursore, a diventare un giocatore meno dinamico ma più accentratore di gioco. Spesso viene a raccogliere la palla dai centrocampisti per poi servire uno degli attaccanti o mettersi in proprio e cercare la soluzione personale. Non disdegna il tiro da fuori area, soprattutto provando la conclusione a giro dopo aver saltato il diretto marcatore; la sua accelerazione, però, gli permette anche di penetrare in area e calciare verso la porta, spesso ad incrociare. Un mix perfetto per il nuovo Manchester City di Guardiola.