Il Psv cerca di rimettersi sui binari giusti e torna al trionfo contro gli Eagles: il successo, però, non tranquillizza Schmidt che si aggiudica il match solo nel finale. I Boeren dimostrano di non aver digerito del tutto il pesante ko inflitto dal Feyenoord nello scorso weekend: il gioco è ancora poco fluido e la manovra abbastanza prevedibile. Il tecnico tedesco, fortemente criticato per lo scivolone con i Rotterdammers, sta provando a rialzare la testa e non molla l’Ajax, ancora in vetta con una sola lunghezza di vantaggio.

IL PSV È L’OMBRA DELL’AJAX: 2-1 SOFFERTO PER RESTARE AD UN PASSO DALLA VETTA

Conquistare questo 2-1 è stato più difficile del previsto per la compagine di Schmidt: l’allenatore, dopo essere stato accusato di aver sbagliato completamente i cambi contro il Feyenoord, legge male anche questa gara comprometterla con qualche sostituzione azzardata e prematura. Dopo solo un tempo e con una rete di vantaggio, far uscire Zahavi e Max per Obispo e Teze è stato un gesto di presunzione enorme che stava per essere pagato a caro prezzo.

Gli Eagles, nonostante siano neopromossi e con 6 punti in classifica, regalano una prestazione ottima al De Adelaarshorst rischiando di strappare ben più di un punto. Il Psv parte bene, passa con una bella realizzazione di Gakpo che si conferma il più in forma della rosa: l’attaccante olandese è al suo secondo centro in 6 partite di Eredivisie ma è fondamentale per i meccanismi offensivi con imprevidibilità nel dribbling e velocità negli inserimenti. Da quel momento in poi, i Boeren fanno fatica nel formulare il loro gioco con gli avversari ben posizionati e pronti a dare battaglia in ogni parte del campo. Nella ripresa, tolti i due uomini migliori da Schmidt, gli Eagles trovano il pari con Cordoba: la rete sveglia gli ospiti che provano un disperato forcing insieme anche ai neoentrati Propper, Vertessen e Vinicius. Nel finale, l’ottima difesa dei padroni di casa crolla grazie al solito Gakpo che imbecca un letale Van Ginkel.

Un 2-1 complicato che sottolinea i tanti problemi che sta avendo il Psv: la sconfitta con il Feyenoord ha lasciato qualche strascico e il tecnico non è ancora riusciuto a risistemare la situazione. Nonostante il tasso tecnico differente, i Boeren hanno faticato sul gioco, sulle idee e sul lato realizzativo: serve un bagno di umiltà che porti a non sottovalutare gli avversari dopo un avvio, sicuramente positivo e sopra le righe. L’Ajax non scappa e resta ad una lunghezza di distanza: la lotta per il titolo è sempre aperta, ma le condizioni mentali delle due antagoniste si sono completamente invertite e questo è un male per il club di Eindhoven.