Il Psv non rallenta e inanella il 7° successo consecutivo siglando altre 4 reti: il Twente combatte fino alla fine ma viene condannato da una sfortunata autorete. 4-3 pirotecnico e spettacolare che lancia gli uomini di Cocu in fuga per il titolo: l’Ajax frena all’Amsterdam Arena contro l’Utrecht mentre il Feyenoord pareggia a Den Haag. Le inseguitrici non sembrano essere all’altezza del rullo compressore di Eindhoven.

LA CURA COCU FUNZIONA: PSV IN FUGA VERSO L’EREDIVISIE

Il Psv scaccia qualunque ombra del passato e si ritrova squadra, anzi la squadra che ha sempre incantato in campionato. I Boren consolidano il primato e allontanano ulteriormente l’Ajax, sconfitto in casa dall’Utrecht. Le 8 lunghezze di vantaggio cominciano a diventare pesanti per le inseguitrici: il Feyenoord, campione d’Olanda, dopo il pari con l’Ado den Haag vede aumentare il gap a 12 punti. Sembra tutto facile per Cocu che ha saputo risollevare una formazione allo sbando, facendo rifiorire un attacco che stentava in cinismo e che ha perso il bomber De Jong, in ripresa e sempre più assistman.

Il Psv rifila un sonoro 4-3 al Twente tra le mura del Philips Stadion in una gara intensa e ricca di emozioni: i tifosi non si sono di certo annoiati e il club di Enschede ha dovuto alzare bandiera bianca solo dopo l’autorete di Thesker al 91′. Una beffa clamorosa che avrebbe permesso alle inseguitrici di perdere meno terreno possibile. Il tecnico olandese ha ritrovato il reparto offensivo, nota dolente della scorsa stagione: Locadia, in grandissimo stato di forma, apre le marcature e centra il 9° sigillo stagionale e va ada abbracciare il compagno di reparto Lozano in testa alla classifica marcatori. I due si trovano alla perfezione e si muovono intorno a De Jong, finalmente in gol dopo tantissimo tempo: la punta ritrova la nazionale e la prima rete in campionato siglando il momentaneo 3-2. La fase offensiva è finalmente aggressiva, cinica e vogliosa di sbranare la difesa avversaria: passaggi rapidi e veloci con uno-due micidiali tra punta e laterale che mandano in confusione qualsiasi reparto arretrato. In più, dal centrocampo, arriva la mano fondamentale di Van Ginkel, rigorista per eccellenza e incursore tra le linee. I suoi movimenti regalano sempre un’alternativa alla manovra che non risulta mai banale o scontata. Grazie al 2-1 centrato dal dischetto, l’ex Chelsea sale a quota 7 in classifica marcatori, a poche lunghezze dai due leader indiscussi. La media gol del Psv resta interessantissima: con quest’ultimo 4-3, i biancorossi, hanno gonfiato la rete in 37 volte in 11 partite con una media di 3.4 a match. Solo il trio Locadia-Lozano-Van Ginkel ha siglato la bellezza di 25 gol mentre 30 realizzazioni sono state effettuate in queste 7 vittorie consecutive. Numeri impressionanti che risaltano lo strapotere della società di Eindhoven che vanta il miglior attacco del campionato, contando che il secondo è quello dell’Ajax con “solo 27 gol”.

L’unica nota dolente sembra essere la difesa, troppo statica, imprecisa e spesso distratta. Il reparto non riesce ancora a muoversi come si deve ed incassa eccessivi gol che chiamano gli attaccanti a fare gli straordinari. Sono 13 al momento i centri al passivo con una media di 1,2 a gara: 5 sono stati incassati al Philips Stadium e 8 in trasferta. Con un reparto offensivo così forte, ci si può permettere di distrarsi ogni tanto, ma il vero salto di qualità sarà raggiunto solo quando la difesa potrà ritenersi veramente solida, per permettere alle punte di prendere qualche boccata d’aria. Nel frattempo il Psv vola e si gode l’aria fresca del primato, privo di una vera inseguitrice e consapevole di poter essere campione d’inverno già alla prossima giornata.